NewTuscia – ROMA – Riceviamo e pubblichiamo.
“Il caldo estremo non è più soltanto un’emergenza climatica: è una questione sociale. Le alte temperature colpiscono tutte e tutti, ma non allo stesso modo. A pagare il prezzo più alto sono le persone anziane sole, le persone con disabilità, chi vive condizioni di fragilità economica, chi non può permettersi di proteggersi adeguatamente e le lavoratrici e i lavoratori maggiormente esposti, a partire da chi opera all’aperto”. Lo afferma la Camera del Lavoro CGIL Roma Centro Ovest Litoranea, che ha avviato un confronto con i Municipi del proprio territorio per costruire un Patto territoriale per la salute, il lavoro e la tutela delle persone di fronte agli effetti della crisi climatica.
“L’obiettivo – spiega la Cgil – è superare la logica dell’emergenza e costruire una risposta stabile, nell’ambito della contrattazione sociale territoriale, capace di integrare salute, welfare, tutela del lavoro e qualità della vita nei quartieri. Il percorso è già partito con il X Municipio e con altri Municipi del territorio. Nel XII Municipio, nel confronto odierno con CGIL, CISL e UIL, è stato condiviso l’avvio di un percorso istituzionale che prevede un passaggio in Giunta e la convocazione di un tavolo territoriale per definire gli interventi entro il mese di dicembre, così da individuare le risorse necessarie nel bilancio municipale”.
“La nostra proposta prevede la realizzazione di una rete territoriale di protezione sociale attraverso interventi concreti: Punti Fresco accessibili durante le allerte climatiche, azioni di prossimità per le persone fragili, misure contro la povertà energetica, tutela delle lavoratrici e dei lavoratori negli appalti pubblici, interventi sugli spazi urbani per mitigare gli effetti del caldo e il coinvolgimento stabile di Municipi, ASL, Protezione Civile, organizzazioni sindacali, Terzo Settore e realtà sociali. Il percorso porterà alla definizione di uno strumento operativo municipale capace di programmare azioni, responsabilità e risorse. La crisi climatica è una delle nuove frontiere della disuguaglianza. Per questo la risposta non può essere soltanto ambientale, ma deve essere anche sociale, fondata sulla tutela della salute, del lavoro e dei diritti delle persone. La Camera del Lavoro CGIL Roma Centro Ovest Litoranea, insieme alle proprie categorie, continuerà il confronto con i Municipi del territorio per costruire un modello di intervento partecipato e permanente, perché nessuno debba affrontare da solo gli effetti dei cambiamenti climatici.”, conclude la nota.
















