Stefano Stefanini
NewTuscia -VITERBO – Il collegamento dell’ Interporto di Orte con la ferrovia, due ulteriori fermate dell’Alta Velocita’ ad Orte da Napoli per Milano con collegamento veloce (link) Viterbo e potenziale uso civile dell’aeroporto militare di Viterbo. Queste le novita’ emerse dalla giornata degli Stati Generali Infrastrutture dell’Alto Lazio, recentemente promossa dall’on. Mauro Rotelli a Viterbo.
“Interporto Centro Italia Orte”: i lavori di completamento del collegamento ferroviario per 8 milioni di Euro del Fondo Sviluppo e Coesione dell’Unione Europea.
E’ stata affermata la validità del metodo collaborativo tra Enti pubblici, gestori di infrastrutture viarie e ferroviarie e operatori economici.
Un appuntamento con il futuro prossimo dell’intermodalita’ e della logistica avanzata quello svoltosi il 28 marzo 2025 presso l’Interporto Centro Italia di Orte, convocato dalla Regione Lazio per la presentazione dei lavori di completamento dell’Infrastruttura, grazie al finanziamento di oltre 8 milioni di euro del Fondo di Sviluppo e Coesione, previsto nell’ambito dell’Accordo sottoscritto fra Governo e Regione, che permetterà il completamento del terminal ferroviario intermodale entro il 2026 e la sua attivazione nel gennaio 2027.
Queste le parole chiave ricorrenti nei vari interventi succedutisi nel Comvegno promosso dalla regione Lazio il 28 marzo 2025 nel cuore dell’Interporto: intermodalita’, logistica innovativa, crescita sostenibile e innovativa, zona logistica semplificata con benefici fiscali e amministrativi per l’Interporto, servizi doganali, fondi europei di sviluppo e coesione regionale, valorizzazione eccellenze territoriali, transizione energetica, sviluppo di indirizzi di studio e formazione sulla logistica, impatto occupazionale e imprenditoriale nell’indotto, Consorzio Unico Industriale del Lazio.
Dal 1979, data di costituzione della Societa’ che gestisce in concessione dalla Regione Lazio l’Interporto sono passati decenni con alternanza di avanzamenti e di stasi, ma nell’ultimo decennio l’infrastruttura ha avuto una forte accelerazione degli interventi, sino al collegamento ferroviario che completerà l’opera entro il 2026 con l’operativita’ nel gennaio 2027.
Il progetto del Collegamento Ferroviario con la limitrofa stazione, nel breve tragitto coincidente con il tracciato della linea Orte- Falconara-Ancona si svilupperà grazie al finanziamento di oltre 8 milioni di euro provenienti dal Fondo di Sviluppo e Coesione (previsto nell’ambito dell’Accordo fra Governo e Regione Lazio) e permetterà il completamento intermodale dell’hub, portandolo a una estensione di 55mila mq di superficie pavimentata, con la creazione di 1.200 metri di asta ferroviaria elettrificata, 4 binari da 750 metri lineari, conformi agli standard europei, e un binario raccordato direttamente con i magazzini.
Si tratta di un importante intervento strutturale che inciderà profondamente sulla performance dell’Interporto di Orte, aumentando il suo potenziale di traffico giornaliero quantificabile sino a 4.000 tonnellate.
Negli interventi della vice presidente del Parlamento Europeo Antonella Sberna e degli assessori regionali Angelilli allo Sviluppo Economico, Righini al Bilancio e Ghera ai Trasporti, del capogruppo di Fratelli d’Italia in Consigliere regionale Daniele Sabatini, l’Interporto di Orte rappresenta uno snodo nevralgico per il trasporto e la logistica di tutto il Paese, per la sua collocazione geografica, posta al crocevia delle infrastrutture stradali e ferroviarie che attraversano la penisola italiana in direzione Est-Ovest e Nord-Sud.
Come precisato da Ilaria Coppa, commissario straordinario S.S. 675 “Umbro –Laziale” e da Michele Volpicella, responsabile Sviluppo Infrastrutture Area Centro Sud Tirrenica Rete Ferroviaria Italiana S.p.A., il valore strategico dell’infrastruttura è rappresentato in particolare dall’intermodalità che si crea attraverso gli assi viari stradali della E45 con l’autostrada A1, dove la traccia ferroviaria Orte-Falconara incrocia la rete italiana dell’Alta Velocità e dell’Alta Capacità.
Il commissario per l’ultimazione della superstrada Ravenna-Orte- Civitavecchia, Ilaria Coppa, ha illustrato modalità e tempistiche dei due stralci di lavori del tratto Monte Romano- Tarquinia innesto A12.
Gli interventi progettuali presentati mirano a favorire il rilancio dell’intero comparto industriale e produttivo del Lazio, favorendo una maggiore connessione e collaborazione tra le industrie del territorio e le altre italiane ed europee, aumentandone la competitività.
Mauro Rotelli, presidente VIII Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera dei deputati, e Pino Musolino, commissario straordinario dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale nel Convegno di marzo 2025 avevano posto in risalto gli elementi di eccellenza della regione Lazio, di cui l’Interporto di Orte e’ parte integrante: i distretti ceramico, biomedicali, aerospaziale, della ricettività turistica, il polo croceristico di Civitavecchia ai vertici europei, quello aeroportuale di Fiumicino e Ciampino, i biodistretti e le produzioni tipiche regionali.
Dai relatori e dai presenti e’ stata ribadita, in particolare, la validità e la utile praticabilità della collaborazione operativa, del gioco di squadra, del coordinamento delle strategie tra Enti, operatori privati e gestori di infrastrutture viarie e ferroviarie che si e’ manifestata vincente, come dimostrato dall’istituzione della fermata ad Orte dell’Alta Velocità Ferroviaria, dell’ultimazione traguardata della Trasversale Orte-Viterbo-Civitavecchia ed ora dal completamento dell’Interporto Centro Italia con il collegamento ferroviario.
L’Interporto, con il nuovo hub intermodale fornito del collegamento ferroviario dalla Linda Orte Falconara, intersezione ubicata subito dopo il Ponte sul Tevere, sarà così in grado di accogliere convogli europei, fornire servizi di logistica integrata connessi, spazi di stoccaggio e frigoconservazione per favorire la distribuzione delle merci.
Gli interventi dei relatori del Convegno del marzo 2025 hanno confermato l’incidenza profonda del completamento dell’Interporto sullo sviluppo economico del Lazio, favorendo una maggiore connessione e collaborazione fra le industrie, italiane ed europee, aumentandone la competitività e soprattutto favorendo l’uscita del tessuto produttivo dell’Alto Lazio da quell’isolamento che fin qui ha penalizzato la crescita, proprio a causa di una carenza infrastrutturale.
Si tratta di una piattaforma logistica avanzata, progettata per ottimizzare la distribuzione delle merci e migliorare l’efficienza dei flussi di trasporto. Un terminal che si connette direttamente alla rete ferroviaria nazionale.
Le linee strutturali del nuovo Interporto sono state illustrate nell’intervento di Lorenzo Cardo, presidente di Interporto Centro Italia Orte S.p.A.:
- 55.000 mq di superficie pavimentata
- 200 metri di asta ferroviaria elettrificata
- 4 binari da 750 metri lineari, conformi agli standard europei
- 1 binario raccordato con i magazzini
- Traffico potenziale giornaliero di 3.400-4.000 tonnellate














