NewTuscia – POMEZIA – Il Consiglio comunale del 21 luglio rappresenta un ulteriore passaggio emblematico della crisi politica che da tempo attraversa l’Amministrazione Felici.

Chi ha assistito ai lavori del Consiglio ha potuto vedere una maggioranza in evidente difficoltà, incapace di mostrare compattezza e messa a nudo dalle proprie contraddizioni interne. Una situazione che conferma il progressivo distacco non solo dai problemi e dalle esigenze dei cittadini, ma anche dalla capacità di governare con una linea politica chiara.

Il tema al centro della seduta era la rottamazione dei crediti dichiarati non esigibili dall’Amministrazione, un provvedimento delicato che riguarda direttamente il bilancio comunale. Una maggioranza coesa avrebbe potuto sostenerlo autonomamente, anche di fronte alla contrarietà dell’opposizione.

Eppure, a seguito del voto favorevole espresso da una parte della stessa maggioranza alla pregiudiziale presentata dalla minoranza, la proposta è stata ritirata.

A questo punto una domanda è inevitabile: la discussione ha riguardato realmente il merito del provvedimento e l’interesse dei cittadini oppure è stata condizionata dagli equilibri politici interni alla maggioranza?

Un ulteriore elemento di chiarezza è arrivato appena 48 ore dopo, quando lo stesso provvedimento è stato nuovamente portato all’attenzione della Commissione Finanze proprio dal Presidente della Commissione.

Come è possibile riproporre così rapidamente un atto sul quale una parte della maggioranza aveva espresso contrarietà? Quali nuovi elementi hanno determinato questa improvvisa accelerazione?

Nel frattempo, mentre assistiamo a uno scontro interno fatto di dichiarazioni pubbliche, prese di posizione e tensioni politiche, Pomezia e Torvaianica continuano a vivere problemi concreti: degrado urbano, carenza di manutenzione e difficoltà che attendono risposte da troppo tempo.

Da tre anni la città vive una fase di continua instabilità politica: dimissioni di assessori e del vicesindaco, cambi di gruppo tra consiglieri e tensioni costanti all’interno della maggioranza hanno inevitabilmente compromesso la capacità amministrativa.

Molte delle opere oggi presentate come risultati dell’attuale Amministrazione riguardano progetti avviati dalle precedenti amministrazioni, mentre sui nuovi interventi manca ancora una programmazione chiara e una visione strategica per il futuro della città.

Anche il ruolo del Consiglio comunale appare progressivamente indebolito: le commissioni vengono convocate con discontinuità e sulle principali scelte amministrative manca un confronto reale e trasparente.

I cittadini hanno diritto di sapere cosa sta accadendo. Devono essere chiariti i motivi per cui una parte della maggioranza ha contribuito a bloccare il provvedimento e perché oggi lo stesso atto viene riproposto come se nulla fosse successo.

La Sindaca non può più ignorare questa situazione. Prenda atto della paralisi politica e amministrativa e restituisca la parola agli elettori.

Pomezia merita una guida stabile, competente e trasparente. È arrivato il momento di rimettere il futuro della città nelle mani dei cittadini.

Movimento 5 Stelle Pomezia