NewTuscia – VITERBO – La revoca del via libera al progetto Parco Eolico Energia Viterbo da parte del Consiglio dei ministri rappresenta un fatto importante che introduce un principio che sosteniamo da tempo: quello dell’equilibrio territoriale nella transizione energetica.

Nessuno mette in discussione la necessità di raggiungere gli obiettivi ambientali e di incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili. La Tuscia non si è mai sottratta a questa sfida e continua a fornire un contributo determinante all’intero Lazio. Proprio per questo ritengo che la decisione assunta dal Governo debba aprire una riflessione più ampia su tutti i progetti che interessano il nostro territorio. Se il principio riconosciuto è che ogni area deve concorrere alla transizione ecologica ma senza sopportarne un peso sproporzionato rispetto ad altre realtà, allora è necessario applicare lo stesso criterio anche agli altri impianti eolici e fotovoltaici previsti nella provincia di Viterbo.

Per questo ho presentato una mozione con cui chiedo pronuncia di parere contrario e una moratoria sui procedimenti in corso che riguardano la Tuscia a partire dal progetto “Eolico Montebello” a Tuscania. È necessario fermarsi per valutare complessivamente il quadro degli interventi autorizzati o in fase di autorizzazione e verificare se il contributo richiesto alla nostra provincia sia coerente con quello richiesto agli altri territori del Lazio e del Paese. E in questo percorso, occorre che la Regione Lazio assuma un ruolo attivo, sostenendo nei confronti del Governo la necessità di applicare e rispettare il principio dell’equilibrio territoriale.

La provincia di Viterbo produce già una quota rilevantissima dell’energia regionale e non può continuare a essere considerata l’unica risposta alle esigenze energetiche del Lazio. Difendere il principio dell’equilibrio territoriale significa garantire una distribuzione più equa degli impatti e delle opportunità legate alla transizione energetica. La tutela del paesaggio, dell’agricoltura e delle vocazioni produttive della Tuscia non è in contrapposizione con lo sviluppo delle energie rinnovabili. Al contrario rappresenta una condizione indispensabile per realizzare una transizione che sia sostenibile e condivisa. È su questo terreno che dobbiamo proseguire il confronto istituzionale chiedendo che le scelte future siano guidate da criteri di equilibrio, buon senso e rispetto dei territori.

Enrico Panunzi
Vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio