NewTuscia  – VITERBO – Luca Palamara – ex magistrato e politico italiano, ex membro del Consiglio Superiore della Magistratura oggi impegnato come opinionista, saggista e promotore delle riforme sulla giustizia –  in dialogo con il giornalista Paolo Di Giannantonio.

Il dibattito sulla giustizia, già avviato con successo con la presenza del ministro Piantedosi e il membro del Parlamento Europeo Antonella Sberna, si è consolidato sul palco di Ombre Cestival con un dibattito sul libro-intervista “Il sistema colpisce ancora”.

Temi centrali, il funzionamento del CSM e le correnti, ossia i meccanismi interni che sono alla base delle nomine e dell’equilibrio di potere nella magistratura italiana. Palamara, nel corso della serata ha sottolineato l’importanza di un cambiamento strutturale, una separazione di carriere, verso una riforma della Magistratura. “Qualsiasi percorso di cambiamento reale – ha detto ancora Palamara – deve partire prima di tutto dal superamento definitivo delle logiche correntizie, che oggi continuano a rappresentare il principale ostacolo a un sistema trasparente e meritocratico”. Un intervento che non vuole però delegittimare l’istituzione a cui si riferisce, aggiungendo che il ruolo, con l’indipendeza giudiziaria che comporta, “rimangono principi costituzionali imprescindibili da preservare a ogni costo”.

I partecipanti all’evento sono stati numerosi, confermando l’interesse nei confronti di temi che polarizzano l’opinione pubblica e Ombre Festival come manifestazione aperta al confronto definito scomodo.