NewTuscia – VITERBO – Sono al vaglio le telecamere di videosorveglianza posizionate nell’area passeggio della casa circondariale Nicandro Izzo.
Tra le ipotesi delle forze dell’ordine, che stanno indagando sul decesso del detenuto 27enne Mohamed Chaanoun in seguito a una o più ferite da arma da taglio, c’è anche quella di un’azione di gruppo. Se inizialmente si era pensato a una lite tra due persone, ora il quadro sembrerebbe più complesso, così come il movente.
Per cercare di ricostruire i fatti, gli agenti della scientifica e della squadra mobile della questura di Viterbo hanno effettuato i rilievi all’interno della struttura carceraria e ascoltato le testimonianze di personale e detenuti presenti nell’area adibita al passeggio al momento dell’accaduto. I filmati delle telecamere, in particolare, dovrebbero fornire un chiarimento circa l’identità di chi ha sferrato il fendente e permettere di capire se si sia trattato di un’azione intrapresa da una o da più persone – e in quest’ultimo caso di stabilire il ruolo di ognuno.
Sembrerebbe, inoltre, che la lama usata contro la vittima sia di tipo artigianale.
















