Villa Lante a Bagnaia è tornata ufficialmente agli antichi fasti del Rinascimento. Con una cerimonia inaugurale tenutasi ieri sera, è stata sancita la fine del maxi-cantiere di restauro finanziato con i fondi europei del PNRR. Il maestoso sito manierista, celebre nel mondo per il suo giardino all’italiana, si svela nuovamente al pubblico dopo un anno e mezzo di intensi interventi multidisciplinari

Gaetano Alaimo

NewTuscia – BAGNAIA (VITERBO) – Si sono conclusi i lavori di restauro che hanno restituito alla collettività uno dei capolavori architettonici e botanici più importanti d’Italia. Finanziato nell’ambito della Missione 1 del PNRR (“Programma per valorizzare l’identità dei luoghi: parchi e giardini storici”), il progetto ha richiesto un investimento complessivo di 7 milioni di euro. Di questi, 5 milioni sono stati direttamente impiegati nel cantiere avviato all’inizio del 2024, preceduto da una meticolosa fase di studi preliminari nel 2023.

L’intervento è stato promosso e coordinato dalla Direzione Regionale Musei Nazionali Lazio e dall’Istituto Ville Monumentali della Tuscia.

Alla cerimonia di inaugurazione del 13 luglio 2026 hanno preso parte le massime cariche del Ministero della Cultura, della governance del PNRR e delle istituzioni locali della Tuscia. I saluti istituzionali e la presentazione tecnica del restauro sono stati guidati dalle seguenti autorità presenti sul palco della rotonda del Giardino Quadrato: Lucia Borgonzoni – Sottosegretaria di Stato al Ministero della Cultura; Chiara Frontini – Sindaca di Viterbo; Massimo Osanna – Capo Dipartimento per le attività culturali del Ministero della Cultura, che ha tenuto le conclusioni dell’evento; Alessandro Mascherucci – Direttore dell’Istituto Ville Monumentali della Tuscia; Elisabetta Scungio – Direttrice della Direzione Regionale Musei Nazionali Lazio; Angelantonio Orlando – Direttore Generale dell’Unità di Missione per l’attuazione del PNRR; Marina Cogotti – Architetto e Responsabile Unico del Progetto (RUP) per il piano PNRR della villa.  Durante la serata, la sindaca Chiara Frontini e il direttore Alessandro Mascherucci hanno inoltre siglato un formale protocollo d’intesa volto a includere in modo permanente Villa Lante nelle strategie di promozione turistica e culturale del Comune di Viterbo. [1, 2]

Acqua, pietra e botanica: i dettagli dell’intervento
Il cantiere ha visto la cooperazione di storici, agronomi, architetti e impiantisti. Il lavoro ha coperto l’intera area monumentale agendo su tre fronti principali:
    • Patrimonio vegetale: monitoraggio e cura di ben 1.350 alberi storici, recupero delle siepi e delle geometrie dei bossi. Sono stati piantumati anche i primi esemplari di Platanus orientalis nati da micropropagazione dei monumentali platani cinquecenteschi della villa.
    • Fontane e architetture: restauro di tutte le fontane del giardino formale e dei bacini in peperino. Risistemate anche le balaustre, le scale e le storiche palazzine gemelle Gambara e Montalto.
    • Sostenibilità e tecnologia: rifacimento completo dei manti stradali, livellamento dei percorsi e installazione di impianti idrici ed elettrici di ultima generazione ad alta efficienza.

Una villa “bella di notte” e accessibile a tutti
L’evento inaugurale del 13 luglio, svoltosi alle ore 18:30, ha offerto ai presenti un’anteprima straordinaria: la presentazione della nuova illuminazione artistica notturna del giardino formale, che ha accompagnato performance di musica e danza rinascimentale.

Oltre all’estetica, il piano di restauro ha affrontato il tema della valorizzazione inclusiva. Grazie alla rimozione delle barriere architettoniche e al miglioramento della segnaletica, l’accessibilità del sito è stata notevolmente potenziata. Sono stati inoltre aperti al pubblico nuovi settori del parco finora esclusi dai percorsi di visita ordinari.

Il ritorno dei flussi turistici

La fine del cantiere segna un momento di svolta per l’economia e il turismo della Tuscia. Sfumata la necessità del biglietto ridotto applicato durante i disagi del cantiere, il parco si prepara ad accogliere nuovamente i flussi turistici internazionali a pieno regime. Il dialogo perfetto tra l’architettura di Jacopo Barozzi da Vignola e i giochi d’acqua monumentali è finalmente tornato a splendere.

Chiara Frontini, Sindaca di Viterbo, ha dichiarato che “la giornata di oggi rappresenta una pietra miliare per Bagnaia e per tutta la Tuscia. Con il protocollo d’intesa siglato stasera, Villa Lante non è più solo un gioiello isolato gestito dal Ministero, ma diventa il motore trainante delle nostre politiche culturali e turistiche. Lavoreremo a stretto contatto per integrare i flussi e valorizzare l’intero borgo.”

Alessandro Mascherucci, Direttore dell’Istituto Ville Monumentali della Tuscia: “Questo restauro non ha solo curato le ferite del  tempo sulla pietra e sulla botanica, ma ha restituito al pubblico settori del parco finora inaccessibili. Il nostro obiettivo era rendere la villa inclusiva e all’avanguardia sul piano della sostenibilità, senza intaccare la visione originaria del Vignola. Ci siamo riusciti.”

Lucia Borgonzoni, Sottosegretaria di Stato al Ministero della Cultura: “Villa Lante è l’esempio perfetto di come i fondi del PNRR debbano essere spesi: coniugando la conservazione del patrimonio con la transizione green e digitale. Restituire al mondo questo capolavoro unico, arricchito da una nuova accessibilità, è un orgoglio per l’intera nazione.”

Massimo Osanna, Capo Dipartimento per le attività culturali del MiC: “La tutela dei giardini storici è una delle sfide più complesse del nostro secolo. Qui a Bagnaia la sinergia tra le competenze scientifiche e la governance del Ministero ha dimostrato livelli di eccellenza assoluta. Villa Lante torna a splendere come faro culturale internazionale.”