Gaetano Alaimo

NewTuscia – CANINO – A Canino situazione fuori controllo per il comportamento di alcuni stranieri. A denunciarlo è un cittadino locale, Adriano Rossi che, in ordine di tempo, denuncia un allaccio abusivo alla corrente elettrica comunale, in una colonnina, da parte di un gruppo di marocchini per vedere la partita dei quarti di finale del Mondiale. Incontro vinto dalla Francia per 2-0 sul Marocco.

“Canino è diventato veramente un paese senza regole – dice Adriano Rossi – con lo spaccio per strada, gente che si lamenta e avvisa i Carabinieri ma, purtroppo, sono pochi e n on è facile tutelare al cento per cento il cittadino. Ho parlato anche con il sindaco che si sarebbe impegnato ma, finora, posso dire che non si è fatto granché”.

Gianluca Cecchini della Lega

Quella di Rossi è una presa d’atto rassegnata perché “tutti i giorni i caninesi vedono il bivacco di queste persone sulle panchine e in giro – continua Rossi – spesso sdraiati, bevono e tirano a volte le bottiglie e ci sono liti continue. In un bar dove stanno tutti insieme, spesso succedono fattacci”. Quindi il fatto della partita del Marocco con la Francia. “La ciliegina sulla torta è stato ieri – continua Rossi – per la partita del Marocco. Abusivamente un gruppo di una trentina di marocchini si sono attaccati con il cavo ad una colonnina adibita alla fornitura di energia elettrica per le feste comunali, n una piazza del paese, per vedere la partita. Come se niente fosse varie decine di persone hanno assistito alla partita con un allaccio abusivo di corrente”. Per il gruppo di tifosi marocchini, però, non è stato la prima ‘performance’.

“Nella partita che il Marocco aveva vinto agli ottavi di finale – dice ancora il cittadino caninese – le stesse persone hanno fatto i fuochi d’artificio al centro del paese che non si possono fare, perché ci sono delle leggi da rispettare. Sono stati chiamati i vigili urbani ma la persone era fuori servizio e, un caninese, ha chiamato i carabinieri”.

Infine Rossi lamenta un’altra presunta irregolarità. “I frutta e verdura gestiti dai magrebini sono aperti fino alle 22 e le 23 della sera – conclude Rossi – altro fatto che non è regolare, così come i Barber shop. Serve che la legalità valga per tutti e non solo per alcuni”.

Conosciuta la vicenda si è associato allo sdegno dei caninesi anche Gianluca Cecchini, membro del direttivo provinciale della Lega che commenta come “tali fatti non sono degni di un paese civile e serve che chi di competenza intervenga per stroncare ogni forma di illegalità”.