Stefano Stefanini
NewTuscia – VITERBO – Ho avuto il piacere di partecipare sabato 4 e domenica 5 luglio alle serate che vedevano coincidere tre iniziative ormai „identitarie” della plurale e variegata cultura di Viterbo: gli itinerari di Calici Diffusi e di Ludika1243, oltre all’evento inaugurale della VII Edizione di Ombre Festival, presso il Cortile di Palazzo dei Priori.
Un fiume di gente ha affollato i percorsi e i siti delle tre iniziative, con una grande partecipazione sia ai momenti culturali, musicali, rievocativi e performativi, disseminati in tutto il Centro Storico, sia per le presenze nei locali di ristorazione per l’occasione aperti, efficienti, ricettivi, in grado di ospitare in modo quaificato migliaia di turisti e di viterbesi, coinvolti nella magia delle coinvolgenti notti estive di inizio luglio.
Un nuovo evento qualificato, di dimensione e rango nazionale per le presenze, e’ stato inaugurato domenica 5 luglio, con la settima Edizione di Ombre Festival 2026 „800 anni con Francesco”, nelle sintetiche definizioni dell’ ideatore e direttore Alessandro Maurizi “L’ombra e la luce di un cammino condiviso” e di Alfonso Antoniozzi, Vice Sindaco della Città di Viterbo Assessore alla Capitale Europea della Cultura,„L’ombra che attraversiamo per riconoscere la luce”.
Nei prossimi giorni, dal 10 al 18 luglio si terra’ la 23a Edizione di „Tuscia Film Fest tra Piazza San Lorenzo della Citta’ dei Papi e il magico finale ambientato nelle suggestioni del Sacro Bosco di Bomarzo.
Dall’11 luglio al 19 agosto e’ programmato „Ferento Teatro Festival 2026” nello splendido scenario del Teatro Romano e dell’area delle Antiche Terme.
Inoltre con la recente approvazione delle linee di indirizzo per la destinazione d’uso di tre immobili simbolo identitario del centro storico: le scuderie papali di Piazza Sallupara, progettate e realizzate agli inizi del1500 da Donato Bramante, l’ex chiesa di Sant’Orsola, e l’ex Opera Nazionale Maternita’ e Infanzia, l’amministrazione comunale ha inteso „chiudere il cerchio tra “contenitore” e “contenuto”, affermando il principio che „il restauro di edifici storici senza una visione è solo una scatola vuota che attende di essere riempita dal caso o dall’incuria.”
A cio’ si aggiunge, tra gli altri, l’intervento previsto presso il complesso dell’Ex Ospedale Grande degli Infermi per la trasformazione nel „Borgo della Cultura”, il nuovo polo culturale di 8000 m². Il nuovo Polo
Culturale, finanziato dalla regione Lazio (progetto giunta Zingaretti e attuazione giunta Rocca) investimento di circa 40 milioni di euro da Fondi europei da regione Lazio e fondi Ministero della Cultura) ospiterà l’Archivio Storico, la nuova Soprintendenza e ampi spazi espositivi per rilanciare il patrimonio culturale della Tuscia.
In ambito economico martedi 7 luglio, nell’ambito della Giornata dell’Economia, tradizionalmente promossa dalla Camera di Commercio, disporremo dei dati di sintesi e di previsione dei settori di maggiore incidenza ed eccellenza produttiva su cui puntare dei prossimi anni, unitamente al Marchio Tuscia Viterbese in termini di occupazione qualificata e di sviluppo sostenibile.
Si tratta delle multiformi qualificate tessere del grande mosaico che nel tempo e’ stato allestito per qualificare l’offerta culturale e turistica della citta’ e della Tuscia, anche per portare Viterbo a conseguire nel 2033 l’ambito e impegnativo ruolo di Capitale Europea 2033 della Cultura.
Essere Capitale della Cultura Europea 2033 comportera’ impegni e realizzazioni durature negli ambiti della rigenerazione culturale e della coesione civica e identitaria dell’intero territorio (citta’d’arte, mare, laghi, colline, valle del Tevere) , con le sue caratteristiche ambientali, di produzione tipica, di qualita’ della vita, di ricettivita’ diversificata, di turismo religioso, di qualificata presenza universitaria, di potenziamento infrastrutturale stradale e ferroviario che la Tuscia deve solo collettivamente e intelligentemente saper valorizzare.
















