Gaetano Alaimo
NewTuscia – VITERBO – La pista ciclabile di via della Pila rischia di trasformarsi in un pericoloso boomerang elettorale per la giunta guidata dalla sindaca Chiara Frontini.
- Rimozione totale: cancellazione della pista ciclabile e rimozione dei cordoli delimitatori.
- Nuova viabilità: istituzione di una “zona 30” mista per auto e biciclette, ripristino del doppio senso di circolazione e creazione di un marciapiede sicuro.
- Sicurezza a rischio: i nuovi parcheggi a spina di pesce oscurano la visibilità laterale a chi si immette su via della Pila.
- Impatto ambientale: l’obbligo di svolta a sinistra per chi proviene da via Monte Bianco costringe i veicoli a lunghi giri del quartiere per raggiungere via Sabotino, aumentando l’inquinamento acustico e atmosferico.
“I soldi spesi per opere così dannose potrebbero essere indirizzati verso cose più utili per la città”, ha denunciato Cinesi, sottolineando il rischio di un congestionamento totale del traffico con la prossima riapertura delle scuole.
L’opposizione attacca, la maggioranza fissa il silenzio.
All’incontro pubblico è balzata agli occhi l’assenza totale di esponenti della maggioranza Frontini. Un vuoto politico riempito immediatamente dalle opposizioni e dalle associazioni di categoria, presenti al dibattito con Andrea Micci (Lega), Marco De Carolis (Fratelli d’Italia), un rappresentante della lista Bene Comune di Luisa Ciambella e il direttore di Confartigianato Viterbo, Andrea De Simone.































