Gaetano Alaimo

NewTuscia – VITERBO – La pista ciclabile di via della Pila rischia di trasformarsi in un pericoloso boomerang elettorale per la giunta guidata dalla sindaca Chiara Frontini.

Il malcontento popolare intorno ai 70 metri di tracciato realizzati tra via della Pila e via Tedeschi continua a crescere. Nei giorni scorsi, il comitato cittadino nato per contrastare l’opera ha organizzato un’assemblea pubblica che ha visto una massiccia partecipazione di residenti, commercianti e residenti della zona, uniti nel chiedere un passo indietro immediato all’amministrazione comunale.
Le richieste del comitato e i nodi della viabilità
Il fronte del no, guidato dal portavoce Massimo Cinesi, ha superato le 1.200 firme raccolte e chiede modifiche radicali all’assetto viario della zona.
    • Rimozione totale: cancellazione della pista ciclabile e rimozione dei cordoli delimitatori.
    • Nuova viabilità: istituzione di una “zona 30” mista per auto e biciclette, ripristino del doppio senso di circolazione e creazione di un marciapiede sicuro.
    • Sicurezza a rischio: i nuovi parcheggi a spina di pesce oscurano la visibilità laterale a chi si immette su via della Pila.
    • Impatto ambientale: l’obbligo di svolta a sinistra per chi proviene da via Monte Bianco costringe i veicoli a lunghi giri del quartiere per raggiungere via Sabotino, aumentando l’inquinamento acustico e atmosferico.

“I soldi spesi per opere così dannose potrebbero essere indirizzati verso cose più utili per la città”, ha denunciato Cinesi, sottolineando il rischio di un congestionamento totale del traffico con la prossima riapertura delle scuole.

L’opposizione attacca, la maggioranza fissa il silenzio.

All’incontro pubblico è balzata agli occhi l’assenza totale di esponenti della maggioranza Frontini. Un vuoto politico riempito immediatamente dalle opposizioni e dalle associazioni di categoria, presenti al dibattito con Andrea Micci (Lega), Marco De Carolis (Fratelli d’Italia), un rappresentante della lista Bene Comune di Luisa Ciambella e il direttore di Confartigianato Viterbo, Andrea De Simone.

I consiglieri di minoranza hanno già annunciato battaglia in Consiglio comunale. De Carolis ha promesso la richiesta di una seduta straordinaria ad hoc per costringere la sindaca a dare risposte, mentre Micci ha annunciato un emendamento formale per modificare il tracciato, programmato per il prossimo dicembre, quando l’opera passerà ufficialmente sotto la proprietà del Comune di Viterbo.
Senza novità sostanziali o aperture al dialogo da parte di Palazzo dei Priori, la trincea di via della Pila promette di infiammare il dibattito politico cittadino anche nei prossimi mesi.