I ristoranti celebrano il festival con piatti inediti ispirati all’improvvisazione, al territorio e al ritmo
NewTuscia – PERUGIA – In occasione di Umbria Jazz, la musica esce dai palchi e arriva in cucina. Alcuni dei ristoranti protagonisti della scena gastronomica umbra hanno infatti ideato piatti speciali che rendono omaggio al festival, trasformando il linguaggio del jazz in un’esperienza gastronomica fatta di creatività, tecnica e valorizzazione delle eccellenze del territorio.
Protagonista dell’iniziativa è Ada Gourmet, ristorante una stella Michelin, che presenta “Jam Session d’Estate”, un piatto pensato per raccontare il jazz attraverso consistenze, contrasti e materie prime umbre.
La creazione nasce da una base di panzanella realizzata con friselle, accompagnata da cardoncelli in doppia cottura e tartufo estivo. Come in una vera jam session, ogni elemento dialoga con gli altri in un continuo gioco di trasformazioni: la doppia cottura del cardoncello ne modifica completamente la consistenza, rendendolo croccante all’esterno e morbido all’interno, proprio come il jazz cambia ritmo e intensità durante un’improvvisazione. La panzanella, simbolo dell’estate, viene reinterpretata in una salsa elegante e dinamica, mentre il tartufo estivo richiama una delle eccellenze più rappresentative della terra che ospita il festival.
Anche Officina Gourmet firma un omaggio musicale con “La trota balla jazz”, un piatto che mette al centro sostenibilità e tecnica.
«Abbiamo due protagonisti: l’affumicatura della pasta attraverso la griglia e la trota, utilizzata a 360 gradi senza alcuno spreco, valorizzandone filetto, uova e persino le ossa. Per questo può essere chiamata “La trota che balla sul piatto”», spiegano dalla cucina.
Un racconto gastronomico che unisce il ritmo dell’affumicatura alla valorizzazione integrale dell’ingrediente, in perfetta sintonia con lo spirito libero e creativo del jazz.
A Bastia Umbra, l’Osteria Emiliana Favorita dedica invece a Umbria Jazz il piatto “Blue Note”, ispirato a uno degli elementi più iconici del linguaggio jazzistico.
«La Blue Note è quella nota imperfetta che rende perfetto il jazz.»
Nasce così un raviolo di pasta fresca ripieno di sgombro servito su acqua di cozze, un piatto che interpreta il concetto musicale della blue note come incontro tra tecnica, mare e gusto. Una ricetta che gioca sull’equilibrio tra precisione e sorpresa, proprio come accade nelle grandi improvvisazioni jazz.
Con queste creazioni, la ristorazione umbra dimostra ancora una volta come il festival rappresenti.

















