NewTuscia  – BRUXELLES  – “Innanzitutto, mi congratulo con la relatrice, Roberta Angelilli, per l’eccellente lavoro svolto nella predisposizione del progetto di parere. L’iniziativa volta a istituire un 28º regime per le imprese europee costituisce una delle proposte più significative di questa legislatura e rappresenta un’importante occasione per rafforzare la competitività dell’Unione.

Ne accogliamo positivamente i principi, ma il successo dipenderà dalla reale capacità del regime di semplificare il quadro normativo, evitando che diventi un ulteriore livello di complessità che ne ridurrebbe l’efficacia. Solo se il quadro sarà davvero semplificato, il regime potrà risultare attrattivo per le imprese e favorire la larga adesione necessaria per produrre risultati concreti.

È quindi essenziale chiarire i rapporti tra il nuovo quadro europeo e gli ordinamenti nazionali, al fine di evitare incertezze giuridiche e contenziosi prolungati; su questo punto ritengo che la relatrice abbia già compiuto passi importanti.

Infine, occorre garantire che tutte le imprese, in particolare le PMI, possano beneficiare del 28º regime, indipendentemente dalla regione in cui operano, evitando la concentrazione dei vantaggi nei principali ecosistemi dell’innovazione o in pochi Stati membri. Per questo sarà importante monitorarne l’attuazione fin dalle fasi iniziali e prevedere misure di sostegno mirate per le aree in cui la diffusione risultasse limitata”.

Così il Coordinatore della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee Legislative delle Regioni e delle Province Autonome, e Presidente del Consiglio regionale del Lazio, Antonello Aurigemma, intervenuto questa mattina presso la sessione plenaria del Comitato europeo delle Regioni (CdR) a Bruxelles, che ha approvato il parere sul 28º regime.