NewTuscia – ACQUAPENDENTE – Rosy Bindi aprirà ufficialmente Giovedì 25 Giugno alle ore 21.30 le serate culturali aquesiane presso la Fonte della Rugarella.

“Avrà sotto il braccio il libro “Don Milani e la sua Costituzione”. Scritto dal Comitato di cui Lei stessa è Presidente e come sottolinea l’accreditata critica Edizione Felitrinelli parla di “un grande italiano che, con la sua lezione, ha invitato all’esercizio di una responsabilità attiva.

Il suo “I care” è divenuto un motto universale. Il motto di chi rifiuta l’egoismo e l’indifferenza. A quella espressione se ne accompagnava un’altra, meno conosciuta. Diceva: “Finché c’è fatica, c’è speranza”. La società, senza la fatica dell’impegno, non migliora.

Dalla prefazione di Sergio Mattarella Introduzione di Rosy Bindi e contributi di Emanuele Rossi, Ugo de Siervo, Alberto Melloni, Beniamino Deidda, Tomaso Montanari, Ricardo Cesari, Luigino Bruni, Fabrizio Barca, Milena Santerini, Maria Tomarchio, Adriano Giannola, Eraldo Affinati, Giorgio Crescenza, Federico Ruozzi, Cristiano Corsini, Marco Catarci, Domenico Simeone, Vanessa Roghi” Dialogherà con Lei Alessio Pasquini Direttore Generale Fondazione Scintille di Futuro ETS.

In pillole la naturale evoluzione di un percorso lungo una vita. Quello del suo fondatore Pietro Grasso: magistrato dal 1969, giudice a latere nel Maxiprocesso, Procuratore capo di Palermo dal 1999 al 2005 e poi Procuratore Nazionale Antimafia fino al 2012.

Che ha sempre scelto di incontrare migliaia di studenti, docenti e cittadini in tutta Italia, per condividere la propria esperienza e trasmettere alle nuove generazioni la forza del ricordo, della legalità e dell’esempio di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e di tutte le vittime di mafia.

La decisione di darle vita nasce dalla convinzione che per affrontare fenomeni complessi come le mafie e la criminalità organizzata sia necessario unire le competenze di molte persone.

Ciascuno può e deve fare la propria parte, ma solo attraverso un impegno condiviso, fondato su professionalità, passione e responsabilità, si può generare un vero cambiamento culturale e sociale. La Fondazione mira a creare reti, connessioni e nuove alleanze tra generazioni, territori e saperi, a partire dal proprio Comitato Scientifico, presieduto da Rosy Bindi e composto da figure di riconosciuta esperienza nei campi istituzionale, giuridico, giornalistico, accademico e sociale.

Un luogo in cui costruire insieme una comunità consapevole e impegnata, capace di contrastare con determinazione e visione la criminalità organizzata.