L’enciclica “Magnifica Humanitas” di Papa Leone XIV al centro del dibattito con esponenti del mondo ecclesiale, accademico e istituzionale

NewTuscia  – GROTTAFERRATA  – Antropologia, innovazione e riflessione sul futuro della società si sono incontrate sabato 20 giugno presso l’Istituto Figlie di San Camillo, dove si è svolto un convegno dedicato al rapporto tra umanità e intelligenza artificiale, promosso e organizzato da Mirko Di Bernardo, docente universitario di filosofia morale ed ex sindaco di Grottaferrata.

L’iniziativa ha visto la partecipazione di autorevoli rappresentanti del mondo ecclesiale e accademico, che hanno approfondito il rapporto tra umanità e intelligenza artificiale prendendo spunto dall’enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV, documento che ha guidato le riflessioni e gli interventi dei relatori.

Tra i partecipanti, Sua Eccellenza Monsignor Manuel Nin, Esarca dell’Abbazia di San Nilo, la Reverenda Madre Zelia Andrighetti, Superiora Generale delle Figlie di San Camillo, e Don Maurizio Del Nero, Vicario Generale della Diocesi di Frascati. Sono intervenuti inoltre il professor Tiziano Onesti, il professor Massimiliano Parla e la professoressa Stefania Cignetti, mentre Don Baldassarre Pernice ha portato il proprio contributo nel corso dell’incontro.

Presenti anche numerose autorità civili, militari ed ecclesiali, tra cui Giancarlo Amato, già Procuratore della Repubblica di Velletri e magistrato applicato presso il Tribunale dello Stato della Città del Vaticano, Andrea Tamburello, Direttore della Direzione delle Ville Pontificie, e il Console Gianni Sabàto.

«È stato un grande onore promuovere e organizzare questo evento», ha dichiarato Mirko Di Bernardo. «Gli interventi si sono distinti per l’elevato valore scientifico, culturale e umano, offrendo spunti di riflessione originali e contribuendo a un dibattito di grande profondità su una delle questioni più decisive del nostro tempo».

Particolarmente significativa la partecipazione del pubblico, che ha riempito la sala dell’Istituto Figlie di San Camillo, confermando il forte interesse verso temi che riguardano il rapporto tra progresso tecnologico, etica e centralità della persona.

«La presenza di così tante persone dimostra come il nostro essere umani sia innanzitutto relazione, condivisione e confronto», ha aggiunto Di Bernardo. «È attraverso il dialogo, l’amicizia, la responsabilità e il rispetto reciproco che si costruisce una crescita reale, personale e collettiva. Quella crescita che rappresenta il vero progresso della nostra società».

Al termine dell’incontro, Di Bernardo ha rivolto un ringraziamento a tutti i relatori, alle autorità presenti e ai cittadini intervenuti, sottolineando l’importanza di mettere in dialogo cultura, fede, scienza e innovazione.