NewTuscia – TARQUINIA – «L’immobilismo dell’ Amministrazione Sposetti regna ancora, e Tarquinia continua a pagarne le conseguenze». Con queste parole Diego Sileoni sostiene fortemente che la città sta vivendo una persistente paralisi amministrativa che da mesi blocca ogni prospettiva di sviluppo e ogni risposta concreta ai bisogni di Tarquinia. Sileoni si chiede e come tanti altri cittadini si domandano perché ancora non viene convocato un Consiglio Comunale, e questo è incomprensibile che su temi così rilevanti come L’ archivio l’immobili confiscati alla mafia ecc.. si continui a rinviare, a tacere, a evitare il confronto pubblico». Il quadro politico, secondo Sileoni, è ormai chiaro: «Da Tarquinia libera siamo passati a Tarquinia immobile. Un’amministrazione che aveva promesso trasparenza, partecipazione e dinamismo oggi si rifugia nel silenzio, nell’inerzia e nella totale assenza di responsabilità».

E mentre la città attende risposte, l’inerzia continua a produrre vuoti evidenti: «Siamo al 18 giugno e non esiste ancora un programma estivo per i giovani e per gli adulti. Nessuna visione, nessuna proposta, nessuna iniziativa. Un’estate senza idee è il simbolo perfetto di un’amministrazione senza guida». Sileoni aggiunge un elemento ormai diffuso tra la popolazione: «La maggior parte dei cittadini è stufa. Stufa dei silenzi, dei rinvii, delle promesse mancate. Stufa di un’amministrazione che non governa e non risponde».Infine, Sileoni richiama l’attenzione su un aspetto cruciale per lo sviluppo della città: «Questa amministrazione non è capace di intercettare finanziamenti fondamentali, dai bandi regionali alle opportunità del PNRR. Risorse che avrebbero potuto sostenere cultura, infrastrutture, servizi, eventi. Occasioni perse che pesano sul presente e sul futuro di Tarquinia». Il richiamo finale è netto: «Tarquinia ha bisogno di scelte, di responsabilità. Non di un’amministrazione che resta ferma mentre la città chiede risposte».

Diego Sileoni