NewTuscia – ROMA – Riceviamo e pubblichiamo. “La sentenza del TAR del Lazio che respinge il ricorso della Dignitatis Humanae Institute — l’associazione legata a Steve Bannon — conferma la correttezza di una scelta chiara di tutela del patrimonio pubblico, costruita negli anni attraverso il lavoro congiunto del Ministero della Cultura e della Regione Lazio guidata allora da Nicola Zingaretti.

Quella impostazione ha segnato un punto politico e istituzionale preciso, affermando che i beni culturali non possono essere sottratti alla loro funzione pubblica né affidati a progetti che ne alterano la natura e la destinazione originaria. È una linea che ha visto la collaborazione tra livelli istituzionali diversi e che ha riportato il bene dentro un perimetro di gestione pubblica e trasparente.

La sentenza del TAR sul ricorso legato alla gestione della Certosa conferma oggi la solidità di quell’impianto, ribadendo la legittimità delle scelte amministrative già adottate e la centralità dell’interesse pubblico nella gestione del patrimonio culturale.

Questa sentenza rafforza un principio semplice ma fondamentale: lo Stato deve essere garante diretto della tutela e della valorizzazione dei beni comuni culturali, soprattutto quando sono esposti a tentativi di appropriazione ideologica o privatistica.”

Così in una nota Marta Bonafoni, consigliera regionale del Lazio e coordinatrice della segreteria nazionale del Partito Democratico con delega al Terzo Settore e all’Associazionismo.