NewTuscia – PERUGIA – Il Consiglio comunale di Perugia, nella seduta di ieri (15 giugno), ha approvato l’ordine del giorno presentato dai consiglieri di Pensa Perugia Cesare Carini e Lorenzo Mazzanti, insieme al consigliere Lorenzo Ermenegildi Zurlo del Partito Democratico, sulla promozione di un fondo dedicato ai viaggi di istruzione per il contrasto alle disuguaglianze economiche.
«L’atto – sottolineano i consiglieri – nasce dalla consapevolezza che i viaggi di istruzione e le visite didattiche rappresentano una parte integrante del percorso educativo degli studenti: occasioni di crescita culturale e civica, di socializzazione, di scoperta del patrimonio storico e artistico del Paese e di rafforzamento del senso di appartenenza alla comunità scolastica. Tuttavia, sempre più spesso le difficoltà economiche delle famiglie costringono ragazze e ragazzi a rinunciare a queste esperienze, generando situazioni di esclusione che colpiscono soprattutto chi vive già condizioni di fragilità sociale e familiare. Una rinuncia che rischia di ampliare le disuguaglianze educative e di incidere negativamente anche sul benessere psicologico degli studenti».
L’ordine del giorno «impegna sindaca e Giunta comunale a farsi promotrici, con la Regione Umbria, l’Ufficio scolastico regionale e le altre sedi istituzionali competenti, dell’istituzione di un fondo strutturale dedicato ai viaggi di istruzione, destinato agli studenti provenienti da nuclei familiari in condizioni economiche svantaggiate, dalle scuole dell’infanzia fino alla scuola secondaria di secondo grado».
L’atto chiede inoltre «che siano individuate modalità di accesso semplici e flessibili ai contributi, attivabili attraverso le scuole o direttamente dalle famiglie, anche mediante piattaforme digitali dedicate, privilegiando l’erogazione anticipata delle risorse rispetto al rimborso successivo, così da garantire un sostegno realmente efficace e accessibile. In assenza di fondi strutturali immediatamente disponibili, viene infine incoraggiata la sperimentazione di forme di collaborazione volontaria con soggetti pubblici e privati per favorire la partecipazione degli studenti alle attività didattiche esterne».
«Le gite scolastiche non sono un lusso né un’attività accessoria – spiegano i consiglieri Carini, Mazzanti ed Ermenegildi Zurlo – ma un’esperienza educativa fondamentale, che contribuisce alla crescita personale, culturale e relazionale dei nostri ragazzi. Nessuno dovrebbe essere escluso da un’opportunità così importante per ragioni economiche. Con questo ordine del giorno chiediamo alle istituzioni competenti di compiere un passo concreto affinché il diritto allo studio significhi davvero pari opportunità per tutti».
«Contrastare le disuguaglianze – concludono – significa anche rimuovere quegli ostacoli che, spesso in silenzio, impediscono a bambini e adolescenti di vivere pienamente la propria esperienza scolastica. Garantire la partecipazione ai viaggi di istruzione vuol dire investire nell’inclusione, nella coesione sociale e nella formazione delle future generazioni».
Pensa Perugia














