NewTuscia – ROMA – “La didattica digitale non è soltanto una questione tecnologica, ma una questione sociale: riduce le distanze territoriali, amplia l’accesso allo studio e consente a molte persone di conciliare formazione, lavoro e vita familiare”. Lo ha dichiarato il Segretario di Presidenza della Camera, Francesco Battistoni, intervenendo alla presentazione del primo Rapporto CENSIS-United sulla didattica digitale.
“I dati del Rapporto confermano la crescente importanza delle università telematiche e ci indicano alcune priorità. La prima è garantire qualità dell’offerta formativa, obiettivo verso cui va anche la riforma del ministro Bernini. A questo proposito – ha sottolineato Battistoni – considero molto proficuo il colloquio in corso grazie all’istituzione del ‘tavolo sulla didattica a distanza’ promosso dal ministro Bernini: si tratta di uno spazio di confronto che da molto tempo era auspicato, e di cui si era parlato anche nei precedenti governi, ma che mai si era concretizzato prima d’ora. Negli ultimi anni abbiamo assistito a provvedimenti normativi che rischiavano persino di eliminare la funzione stessa delle università telematiche; oggi, invece, con questo percorso comune, si punta a superare i pregiudizi e ad affrontare con concretezza le tematiche sul tappeto”.
“La seconda priorità – ha proseguito Battistoni – è promuovere un cambiamento culturale, riconoscendo che la formazione oggi non riguarda più soltanto i giovani ma accompagna l’intero percorso professionale e personale delle persone. Rendere più accessibile l’università non significa abbassare l’asticella del merito, che va misurato sulla qualità dello studio e sulle competenze acquisite, ma sul superamento di ostacoli logistici o geografici. Allo stesso tempo è necessario continuare a investire nelle infrastrutture digitali per assicurare pari opportunità di accesso in tutto il Paese, soprattutto nelle aree interne dove il divario tecnologico rappresenta ancora un limite”.
“Il Rapporto evidenzia come le università telematiche siano sempre più vicine alle esigenze degli studenti e del mondo del lavoro. Per questo, come legislatori, abbiamo il dovere di ascoltare le istanze di un settore che offre opportunità concrete di crescita e formazione”, ha concluso Battistoni
















