NewTuscia – VITERBO – Dal 18 giugno al 20 settembre 2026, ore 17.30, presso il Museo della Ceramica della Tuscia, via Cavour 67, Viterbo, ci sarà la prima mostra antologica delle opere in ceramica di Alfonso Talotta, una selezione di lavori eseguiti tra il 1999 e il 2024, 25 anni di attività portata avanti parallelamente alla produzione pittorica dell’artista viterbese. L’esposizione, a cura di Gianni Garrera, è intitolata “LA CONCRETA BELLEZZA” (Immagine e Realtà) che nel testo, “La bellezza tutelare”, mette in evidenza i vari periodi affrontati dall’artista sempre con coerenza ma, anche, con le diversificazioni tipiche di chi concepisce l’arte come faccia mutevole di un discorso in continua ricerca tra forma, colore e concetto. La prima mostra con opere in ceramica Talotta l’ha fatta nel 1999 alla Galleria “Liba” di Pontedera dove piatti in ceramica smaltata affiancavano quadri dipinti; l’anno successivo, invece, esporrà per la prima volta in questo museo dove replicherà nel dicembre 2003 anche per dar risalto alla sua partecipazione, nel giugno dello stesso anno, alla mostra “La forma tra continuità e innovazione” fatta al MIC, il Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza, la massima istituzione museale al mondo per quel che riguarda l’arte ceramica. In questo stesso museo Talotta sarà premiato nel settembre del 2022, insieme ad altri artisti che si sono distinti nel proporre attraverso le loro opere una linea originale, personale e contemporanea della scultura ceramica. Le opere esposte saranno 25, venticinque, appunto, come gli anni presi in considerazione per questo evento e che vedranno i diversi cicli eseguiti in questo arco di tempo: dall’opera meno recente, un “Dittico” del 1999, fino a quelle più recenti dal ciclo “Pitture scolpite” del 2024. Sculture a parete, su piedistallo e anche un’installazione composta da tre “Tracce” del 2018, impronte di pneumatico su terracotta, un richiamo a quanto fatto da Talotta tra il 1979/80 con i suoi “Tracciati urbani” quando inchiostrava gli pneumatici dell’auto che attraversavano la tela stesa a terra per lasciare il loro marchio, il loro segno, la loro scrittura. Come detto in precedenza la mostra “LA CONCRETA BELLEZZA” è a cura di Gianni Garrera (Roma, 1962), collezionista e critico d’arte, filologo musicale, drammaturgo e traduttore delle opere del filosofo danese Soren Kierkegaard per le edizioni Morcelliana ma anche per la collana BUR, i Classici del Pensiero, Rizzoli editore. Garrera è anche docente di Estetica Teatrale presso il Teatro Argentina di Roma, il teatro Verga di Catania e il Teatro Mercadante di Napoli.
Per informazioni
Museo della Ceramica della Tuscia
Via Cavour, 67 – 01100 Viterbo
Orari di apertura
Dal giovedì alla domenica, 10-13/15.30-18.30
















