A Perugia si rinnova una delle istituzioni più antiche e radicate della città. Forte partecipazione all’assemblea e fiducia al professore, figura autorevole e stimata

NewTuscia – PERUGIA – Riceviamo e pubbluchiamo. Perugia ha istituzioni che non appartengono soltanto alla cronaca amministrativa della città, ma alla sua memoria profonda. La Fondazione Sodalizio di San Martino è una di queste: un luogo civile prima ancora che associativo, un presidio di continuità, identità e responsabilità comunitaria. Il rinnovo dei suoi organi, avvenuto nel corso dell’Assemblea generale dei Confratelli riunita venerdì 22 maggio, assume per questo un significato che va oltre la normale scadenza statutaria.

La scelta del professor Andrea Bellucci, Accademico come nuovo presidente segna l’apertura di una fase che guarda al futuro senza interrompere il filo con una tradizione antica. È proprio in questa combinazione — radici solide e sguardo lungo — che si misura oggi il valore del Sodalizio per Perugia: non una semplice eredità da custodire, ma una presenza viva, capace di continuare a parlare alla città e ai suoi bisogni.

L’assemblea ha registrato un’elevata affluenza alla votazione, dato che conferma l’attenzione e il coinvolgimento dei confratelli in un passaggio ritenuto importante per la vita dell’istituzione. La partecipazione ampia è anche il segnale di una comunità interna consapevole del ruolo che il Sodalizio continua a esercitare nel tessuto perugino.

Il professor Bellucci arriva alla presidenza con un profilo di riconosciuto spessore. Figura stimata, autorevole, di alto livello culturale e umano, rappresenta una guida in grado di coniugare competenza, equilibrio e senso delle istituzioni. La sua elezione appare dunque come una scelta di continuità qualificata, ma anche come un investimento sulla capacità del Sodalizio di interpretare il proprio tempo.

Accanto al nuovo presidente sono stati eletti i consiglieri Alfredo Arioti Branciforti, Francesco Bracchi, Giovanna Giubbini, Rinaldo Laurenti Crispoldo, Umberto Nardi, Andrea Pedetta, Emilio Quartucci e Mario Squadroni. Completano gli organi il Collegio dei revisori dei conti, composto da Simone Francesco Cociani, Marco Sambuco e Francesco Tei, e il Collegio dei visitatori dei beni, formato da Guido Barbieri, Alfredo Gallina e Giacomo Giorgi.

Perugia, città stratificata e severa nella custodia della propria storia, riconosce nel Sodalizio di San Martino una delle sue architetture morali. Con Bellucci alla guida, quella storia non resta immobile: riprende cammino.