Ispirare la partecipazione dei cittadini alla vita delle istituzioni e l’esercizio del pensiero critico. Il coordinamento dall’Associazione Lighthouse Languages APS di Orte
Simone Stefanini Conti
NewTuscia – BRUXELLES – 7.05.2026 – Sono giorni decisivi per le delegazioni del progetto DEMOCRACYWISE, attualmente impegnate a Bruxelles per l’evento di chiusura che segna il culmine di due anni di attività dedicate alla resilienza democratica.
Dopo mesi di lavoro sul campo, coordinati dall’Associazione Lighthouse Languages APS di Orte, e la pubblicazione del Toolkit per la partecipazione e il pensiero critico, il progetto si sposta nel cuore delle istituzioni dell’Unione.
La giornata odierna vede i partner e i cittadini protagonisti di una missione presso il Parlamento Europeo. Al centro dell’agenda vi è l’incontro con diversi Membri del Parlamento Europeo, ai quali viene consegnato ufficialmente il Toolkit per la partecipazione e il pensiero critico.
L’obiettivo del confronto è presentare i risultati delle attività locali che hanno coinvolto partecipanti delle comunità dei paesi coinvolti nel progetto, portando all’attenzione dei parlamentari le raccomandazioni elaborate dai cittadini per contrastare la disinformazione e colmare il distacco tra istituzioni e società civile.
È un momento di dialogo diretto in cui le esperienze maturate nelle comunità locali diventano proposte politiche per la difesa dello spazio pubblico europeo.

Domani, 8 maggio, i lavori proseguiranno con una visita istituzionale alla sede dell’EACEA (Agenzia esecutiva europea per l’istruzione e la cultura), l’ente che gestisce il programma CERV. Sarà l’occasione per discutere la sostenibilità del progetto nel lungo periodo, analizzando l’impatto dei laboratori di media literacy e la capacità del toolkit di fungere da risorsa permanente per educatori e attivisti.
A completare la giornata sarà la visita alla Casa della Storia Europea. Questo momento di riflessione permetterà alle delegazioni di contestualizzare le sfide attuali della democrazia , come la polarizzazione e la manipolazione delle notizie, all’interno del lungo e complesso percorso di integrazione europea.

Tra un incontro istituzionale e l’altro, i partner stanno delineando il follow-up di DEMOCRACYWISE. Il dibattito è aperto su come mantenere attiva la rete di “ambasciatori della consapevolezza” creata durante il progetto e come garantire che gli strumenti di verifica delle fonti e le metodologie di “pre-bunking” continuino a circolare sui social network e sui siti web di progetto anche dopo la fine della missione a Bruxelles.
















