Arianna Cigni
NewTuscia – ROMA – Lo scorso 27 aprile si è svolto con grande partecipazione di pubblico e apprezzamento della critica, l’evento culturale “DONNE & ARTE” nelle meravigliose sale di Palazzo Valentini. Ideato e condotto da Anna Silvia Angelini, con la collaborazione della dottoressa Angelica Loredana Anton, l’appuntamento ha trasformato il cuore istituzionale della Capitale in un luogo di riflessione sull’autodeterminazione e sulla consapevolezza femminile.
Oltre a valorizzare il talento artistico, la manifestazione ha lanciato un messaggio sociale forte, proponendosi come argine culturale contro la violenza di genere e come sostegno a una nuova cultura del rispetto e della libertà.
Ad aprire la giornata è stata la bravissima attrice Vania Della Bidia, che ha recitato con intensa emozione “Trame di Luce”, poesia scritta appositamente per l’occasione da Anna Silvia Angelini. I versi, intrisi di speranza e determinazione, hanno introdotto il progetto espositivo “La bellezza svela la forza”, che ha messo in mostra le opere di Manuela Citti e le creazioni di moda e gioielli della stilista Fina Scigliano. Il percorso è stato impreziosito dall’intervento critico dell’artista Massimiliano Ferragina e dalla partecipazione di Ombretta Del Monte, in un confronto continuo tra creatività e resilienza.
L’iniziativa, promossa dal Consigliere metropolitano Antonio Giammusso con il supporto dell’On. Fabrizio Santori, ha riunito numerose eccellenze che hanno ribadito l’urgenza di fare rete contro ogni forma di violenza. Al fianco della madrina Nadia Bengala, hanno offerto il loro contributo Simona Petrozzi, Presidente di Terziario Donna Confcommercio Roma e Presidente del Comitato Imprenditoria Femminile (CIF) della Camera di Commercio di Roma, Roberta Proietti, Paola Toppi Gloria Mazzeo, Roberta Perini ed Eleonora Brugnone. Presenti anche il presidente dell’Anps Associazione Polizia di Stato Francesco Elviretti, il regista Gennaro Ruggiero, la giornalista Arianna Cigni e il filosofo Luciano Bernazza.
Il momento più toccante si è consumato nella Sala della Pace, dove l’alta moda è diventata strumento di denuncia civile: dopo la sfilata di due abiti esclusivi firmati da Fina Scigliano, Nadia Bengala ha fatto il suo ingresso indossando il celebre “Abito della Pace”. La creazione, realizzata dalla stilista con un preciso intento simbolico, ha rappresentato il cuore stesso della manifestazione, emblema di una femminilità che resiste e non si spezza.
La giornata si è conclusa con un elegante Vin d’Honneur curato dall’Azienda Agricola Casa Divina Provvidenza. La mostra è rimasta aperta al pubblico anche il 28 e 29 aprile nella Sala della Pace.
Un ringraziamento al giornalista Alessandro Scanecchia di Terza Pagina per le riprese, al giornalista Fabio Nori per le interviste e alla fotografa del Messaggero Claudia Rolando.
Grazie al sostegno dell’associazione Nefer, Imera Poliambulatorio e Incisport
In chiusura, un pensiero che “Donne & Arte” ha dimostrato che quando la bellezza incontra la coscienza civile, si accende una scintilla. È quella scintilla a ricordare che ogni gesto di cultura, ogni voce di donna, ogni abito indossato come manifesto, costruisce un futuro in cui rispetto e libertà non siano eccezioni, ma la regola.
















