Il lavoro è radice di libertà, ha animato la nostra democrazia, ha prodotto eguaglianza e coesione sociale

Stefano Stefanini

NewTuscia  – ROMA – La sintesi l’intervento del Capo dello Stato sul significato della Festa del Lavoro di quest’anno:

– il lavoro è radice di libertà, ha animato la nostra democrazia, ha prodotto eguaglianza e coesione sociale;

– lavoro non può separarsi mai dall’idea di persona, dalla unicità e dignità irriducibile di ogni donna e di ogni uomo;

– le morti e gli infortuni sul lavoro sono una piaga che non accenna ad arrestarsi e che, nel nostro Paese ha già mietuto, in questi primi mesi, centinaia di vite, con altrettante famiglie consegnate alla disperazione per il presidente non sono tollerabili né indifferenza né rassegnazione;

– le questioni salariali sono fondamentali per ridurre le disuguaglianze, per un equo godimento dei frutti offerti dall’innovazione e dal progresso tecnologico applicato al lavoro;

– i salari inadeguati sono un grande problema, una grande questione per l’Italia e incidono anche sul preoccupante calo demografico, perché i giovani incontrano difficoltà a progettare con solidità il proprio futuro. Resta, inoltre, alto il numero di giovani, con preparazione anche di alta qualificazione, spinti all’emigrazione;

– questi fenomeni impoveriscono il nostro “capitale umano”;

– il lavoro deve mantenere l’espressione della creatività e della dignità umana.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha vistitato lo Stabilimento della Piaggio di Pontedera alla vigilia del Primo Maggio. La città della Vespa è stata scelta come luogo per le celebrazioni legate alla Festa dei Lavoratori del Primo Maggio.

Lo stabilimento Piaggio, rappresenta uno dei simboli più importanti del lavoro e dell’identità italiana nel mondo.

Questa visita è un riconoscimento profondo alla tenacia di una comunità che ha saputo costruire e ricostruire la propria industria pezzo dopo pezzo, rendendo questa cittadina un punto di riferimento globale.

Come da tradizione il Capo delle Stato visita una città industriale italiana. Dopo le tappe di Reggio Emilia (2023), Cosenza (2024) e Latina (2025), quest’anno la scelta è ricaduta sulla Toscana e su Pontedera.

Questi i temi trattati dal Presidente Mattarella nel discorso pronunciato alle maestranze della Piaggio:

Siamo a Pontedera per celebrare il lavoro italiano fondamento essenziale della nostra convivenza. Domani è la Festa del lavoro di tutto il mondo, festa della repubblica che sul lavoro si fonda. Ricorda il cammino del nostro paese, il dinamismo e la tessitura della solidarietà dei diritti in fabbrica”.

“Occupazione femminile: colmare il gap”

L’occupazione femminile in Italia è cresciuta negli ultimi anni, raggiungendo tassi che per noi costituiscono un primato. Tuttavia resta consistente il gap da colmare rispetto alla media europea. Il divario di genere, che emerge non soltanto dai tassi di occupazione ma anche dalla disparità che perdura nelle retribuzioni e nelle carriere, va colmato con un complesso di interventi e attenzioni.

Tempo di visione, non misure di corto respiro. Per produttività e capacità di innovazione si registra in Europa un deficit competitivo. Occorre eliminare al più presto le barriere che ancora impediscono una compiuta unione dei nostri mercati interni”, ma soprattutto bisogna capire che è “tempo di visione e non di misure di corto respiro”. “Bisogna orientare gli investimenti nei settori più strategici e con il maggiore potenziale di crescita.

Troppo alta l’età di ingresso nel mercato del lavoro. L’altro punto critico da intendere come ”riserva” di potenziale sviluppo è il lavoro dei giovani. Ancora troppo alta l’età di ingresso nel mercato del lavoro. Nella nostra società i giovani sono poco ascoltati. C’è una scarsa attenzione alla loro maturazione e alla loro indipendenza. Se guardiamo ai lavoratori definiti ”indipendenti” che lavorano per un solo datore – insomma lavoratori autonomi senza autonomia – scopriamo che la parte più consistente è formata proprio da under 30. Sono numerosi i giovani ben istruiti che lasciano il nostro Paese per lavorare all’estero. Sono più di quelli che vengono in Italia. Nell’interesse del Paese questa tendenza va invertita.

12:3Mattarella e le morti sul lavoro: “Inaccettabile”

Il tema della sicurezza sul lavoro: C’è una piaga che non accenna a sanarsi, proseguono notizie di lavoratori che perdono la vita sula lavoro: la sicurezza sul lavoro resta un impegno che non consente rinunce o distinguo. Si tratta di un tributo inaccettabile”.

Vittoria Retini, studentessa di 16 anni del Liceo XXV Aprile di Pontedera, cosi’ commenta sul quotidiano Il Tirreno la visita del Presidente Mattarella:

“Il Capo dello Stato ha scelto la realtà di Pontedera per sottolineare la centralità della dignità del lavoro e della sicurezza, temi che saranno al centro del suo discorso davanti ai lavoratori. Per ogni cittadino pontederese, la Piaggio non è semplicemente un’azienda, ma l’anima stessa del territorio: un’industria che ha reso grande questa città, portando il nome di Pontedera in ogni angolo del pianeta grazie alla Vespa. Vedere il Presidente varcare i cancelli della fabbrica significa dunque onorare il sacrificio e l’ingegno di generazioni di lavoratori che hanno trasformato una crisi epocale in un successo mondiale.

Infatti la sua storia è un esempio di resilienza unico: nata come eccellenza nella costruzione di motori aeronautici e aeroplani, la fabbrica subì la devastazione dei bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale. Eppure, proprio dalle macerie del conflitto, l’azienda e i suoi lavoratori seppero riadattarsi con incredibile lungimiranza, convertendo la produzione bellica in un mezzo di trasporto civile, economico e geniale.

Fu così che nacque la Vespa, l’invenzione che ha motorizzato l’Italia.

Ma la visita di Mattarella non ha guardato solo al passato. Il programma ha toccato anche le nuove frontiere dell’innovazione, mettendo in luce come Pontedera sia oggi un polo d’avanguardia nella robotica.

Accanto alle storiche linee di montaggio, convivono oggi centri di ricerca e tecnologie sofisticate che dimostrano come la città abbia saputo evolversi nuovamente, diventando un laboratorio dove il saper fare artigiano incontra la scienza più avanzata.

Oltre al valore industriale e scientifico, la presenza di Mattarella rinnova lo storico legame tra il Quirinale e la terra natale del Presidente Emerito Giovanni Gronchi, ricollegando le radici della Repubblica al presente tecnologico della Valdera.

Accogliere la massima carica dello Stato e’ stato per Pontedera un’occasione per fermarsi a riflettere con orgoglio sul proprio percorso: una storia che unisce sia il presente che il passato, mettendo in relazione l’icona della Vespa e le sfide della robotica di domani, celebrando il lavoro che gli operai compiono ogni giorno come pilastro insostituibile della nostra democrazia”.