NewTuscia – VITERBO – È scomparso all’età di 79 anni Vito Ferrante, un uomo che per anni ha rivestito un ruolo sociale centrale nel territorio della Tuscia. La morte lo ha colpito ad una settimana di distanza da quella della figlia Vittoria a cui aveva dedicato impegno e amore giorno dopo giorno. Già consigliere comunale di Viterbo, scultore noto e presidente dell’associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia – Afesopsit -, Vito lascia la moglie e due figli.
Molti i messaggi di cordoglio sui social; Enrico Panunzi lo ricorda così.
“Con lui, oggi, se ne va una figura straordinaria, punto di riferimento umano, civile e sociale di altissimo valore per tutto il territorio. Vito ha rappresentato una stagione bellissima e stimolante della mia vita, un pungolo continuo a dare risposte concrete e a lavorare per realizzare progetti che per lui non erano semplici obiettivi ma una vera ragione di vita.
Presidente e fondatore dell’Afesopsit, ha dato vita nel 1993 a una delle esperienze più significative del volontariato solidale nella Tuscia, costruendo una rete concreta di sostegno per le persone con disagio psichico e per le loro famiglie. Con dedizione instancabile ha promosso accoglienza, ascolto, inclusione e collaborazione tra cittadini e istituzioni, contribuendo a superare stigma e pregiudizi, e a restituire dignità a tante persone. Vito Ferrante è stato un uomo di grande rigore morale e di sconfinata generosità, capace di trasformare il dolore in impegno e battaglia civile. Non si è mai tirato indietro, nemmeno nei momenti più difficili.”
















