Emidio D’Amato ricostruisce l’ultimo sacrificio dei partigiani il giorno della liberazione di Roma. Nostra intervista all’autore

Stefano Stefanini

NewTuscia  – ORTD – E’ stato presentato presso la Biblioteca di Orte in Largo Padre Geremia Subiaco, giovedi 23 aprile il libro “L’Ultima strage di Roma. Edmondo De Pillo e l’eccidio de La Storta” di Emidio D’Amato (La Caravella Editrice, 2025) .

Nella trasmissione Fatti e Commenti dedicata alla Festa della Liberazione, in onda sull’emittente del Centro Italia Teleorte, abbiamo intervistato l’Autore Emidio D’Amato.

La ricostruzione della vicenda di Edmondo Di Pillo, vittima dell’eccidio avvenuto il 4 giugno 1944, giorno della liberazione di Roma.

Il libro narra la vita e la morte del protagonista, ucciso a poche ore dall’arrivo degli alleati.

L’opera esplora la figura di Edmondo Di Pillo, che collaborò con gli statunitensi per la liberazione della Capitale, venendo ucciso il 4 giugno 1944. Il testo e’ stato presentato all’evento “Più libri più liberi”, con la partecipazione dell’autore e di Filippo La Porta.

La vita di Edmondo Di Pillo, gli affetti, i progetti, i sogni, l’anelito di libertà vengono sottratti da un colpo di pistola all’imbrunire del 4 giugno 1944, lo stesso giorno in cui gli statunitensi, con i quali aveva collaborato per la liberazione della Capitale, giungevano finalmente a Roma.

La storia di Edmondo Di Pillo e della moglie Ero Ciancarelli è una delle innumerevoli storie della Resistenza, molte delle quali già raccontate, altre in attesa di esserlo.

Edmondo, di origine abruzzese, a dispetto delle precarie condizioni finanziarie della sua famiglia, ottiene il diploma in ragioneria e si fa largo nella Anonima Azogeno, un’industria che ha sedi in Abruzzo e in Liguria.

Ma è a Roma che la sua fama cresce fino a farlo divenire il direttore della Commerciale BPD (Bombrini Parodi-Delfini) la maggiore industria di esplosivi e concimi chimici dell’epoca.

Dopo l’8 settembre lui e la moglie scelgono di collaborare con l’OSS, i servizi segreti alleati, con incarichi di collegamenti, ricerca di informazioni e vigilanza delle infrastrutture.

Catturato insieme alla moglie alla fine di maggio del ’44 viene internato a via Tasso e il 4 giugno assassinato dai tedeschi a La Storta insieme a Bruno Buozzi e altri 12 partigiani.

Il libro ripercorre la storia della coppia, gli avvenimenti storici ad essa connessi e ricostruisce in maniera dettagliata i momenti della strage. In appendice una breve biografia delle altre vittime con molte notizie inedite.