NewTuscia – BRUXELLES – Antonello Aurigemma, coordinatore della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province Autonome, è intervenuto oggi in Commissione SEDEC ( politica sociale, istruzione, occupazione, ricerca e cultura) del Comitato delle Regioni a Bruxelles, sul rinnovo del Piano d’Azione Congiunto su innovazione e ricerca tra la Commissione europea e il Comitato europeo delle Regioni.
“Desidero esprimere il mio forte apprezzamento – ha dichiarato Aurigemma – per il rinnovo del Piano d’Azione Congiunto. Si tratta di un segnale politico rilevante, che rafforza il ruolo dei territori nella costruzione delle politiche europee in materia di ricerca e innovazione”.
Il Coordinatore ha sottolineato come competitività e coesione devono procedere insieme, evidenziando che le capacità di innovazione non sono distribuite uniformemente in Europa, e che persistono divari territoriali che rischiano di ampliarsi se non affrontati con decisione.
“A livello regionale e locale queste realtà si manifestano con maggiore evidenza – ha spiegato Aurigemma – ed è lì che i territori giocano un ruolo fondamentale ed essenziale per tradurre le strategie europee in risultati concreti”.
“Come coordinatore di tutte le assemblee legislative regionali – prosegue – credo fermamente in questo approccio multilivello”. A conferma di ciò, il coordinatore ha citato il Rome Technopole, infrastruttura finanziata con 110 milioni di euro di PNRR e 6 milioni di FESR, che rappresenta un hub sostenibile rafforzando la collaborazione tra Regione, Università, Enti di ricerca, Imprese, Comune di Roma e stakeholder territoriali. Il progetto alimenta la filiera di ricerca, formazione e innovazione in aree strategiche per il Lazio: transizione energetica, digitale, salute e biopharma.
“La firma del nuovo Piano d’Azione rappresenta uno strumento strategico per consolidare una vera governance multilivello e per fare dell’innovazione un motore di crescita equa per tutta l’Europa. Ora sarà nostra cura declinarlo sui nostri territori regionali e comunali per consentire di migliorare le sinergie e attirare talenti.” ha concluso Aurigemma.














