NewTuscia  – VITERBO  – Assolata, amara, greve, maledetta. E’ la Maremma come l’hanno raccontata e dipinta, per secoli, scrittori, poeti e pittori, quando le acque putride delle paludi ristagnavano tra canneti e boscaglie malariche e nell’aria si levava il fumo acre delle carbonaie intriso di vapori dolciastri delle mandrie di buoi e cavalli, governati a vista da uomini rudi e analfabeti.

Ma non era così per Giacomo Puccini che proprio in questo scenario tanto lontano dal comfort e dal clamore delle città, trovava un provvidenziale rifugio, fuori dai salotti dell’alta società, dai grandi teatri e dai ritmi frenetici della vita mondana. Fu gradito ospite dopo i successi di Bohème del 1896, di alcune famiglie aristocratiche del posto (Collacchioni, Antinori, Della Gherardesca, Biozzi, Corsini) che facevano a gara per averlo come ospite. Apprezzati soprattutto i soggiorni nel castello di Capalbio di Marco Collacchioni e della moglie Maria De Piccolellis dove oggi si può visitare la camera di Puccini.

Da quel borgo, appostato ai confini tra le province di Viterbo e Grosseto, visitò i dintorni tra cui le chiese romaniche di Tuscania e le tombe etrusche di Tarquinia. Amò così tanto la Maremma, da acquistare nel 1919 ad Ansedonia il rudere di un vecchia torre d’avvistamento che trasformò in un accogliente pied-à-terre. Non è escluso che proprio in questo luogo, accanto alla nota “tagliata”, abbia scritto alcune note musicali di Turandot, che rimase incompiuta per la sua prematura scomparsa.

Ci parlerà di Puccini in Maremma venerdì 24 aprile prossimo alle ore 16,30 ai Pomeriggi Touring presso la Fondazione Carivit di palazzo Brugiotti a Viterbo, un esperto musicologo di Capalbio, Cesare Nobile in una conferenza che si conclude con alcune arie pucciniane eseguite dal soprano Nicoletta Zappa. Non si tratterà solo di un racconto storico, ma di un’immersione nella dimensione più umana del compositore: le sue inquietudini, le sue passioni, il suo bisogno di evasione. L’incontro cercherà di mostrare come le esperienze vissute in questa terra abbiano lasciato un’impronta profonda nella sua sensibilità di musicista.

“Giacomo “Puccini – ci ricorda il console Touring Vincenzo Ceniti animatore dell’iniziativa – fa parte di quel nutrito gruppo di Vip ricordati quest’anno dal Touring Club che per vari motivi hanno frequentato in più occasioni la Tuscia viterbese.” I “Pomeriggi Touring” sono organizzati dal Club di Territorio di Viterbo del Touring Club Italiano con il patrocinio e il sostegno della Fondazione Carivit e la collaborazione di Fidapa, Inner Wheel, Serra Club Viterbo e Associazione culturale Nimpha.

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