Stefano Stefanini
NewTuscia – ORTE – La Via Matris (o Via della Madre), che riunirà le Comunità della Vicaria Teverina della Diocesi di Civita Castellana ad Orte Scalo questa sera alle ore 21 presso la parrocchia dei Santi Giuseppe e Marco, è una devozione cristiana che medita sui dolori della Vergine Maria lungo il cammino della passione di Gesù.
È simile alla Via Crucis, ma invece di seguire direttamente Gesù, mette al centro lo sguardo e il cuore di Maria, contemplando come lei ha vissuto la sofferenza del Figlio.
Il Significato principale Della Via Matris ci aiuta a comprendere il dolore di una madre che accompagna il Figlio fino alla croce ed entrare più profondamente nel mistero della Passione di Cristo.
Ci invitata ad imparare da Maria la fedeltà, la fede e la speranza anche nel dolore.
Queste le 7 stazioni, ovvero I 7 dolori di Maria che tradizionalmente si meditano in sette momenti:
La profezia di Simeone
La fuga in Egitto
Lo smarrimento di Gesù nel Tempio
L’incontro di Maria con Gesù sulla via del Calvario
Maria ai piedi della croce
Maria accoglie Gesù deposto dalla croce
La sepoltura di Gesù
Don Hilarion, parroco di Orte Scalo, definisce la Via Matris come un cammino di preghiera che invita a vivere la Passione con il cuore di Maria, imparando a stare accanto al dolore con amore e fiducia in Dio.
In occasione della Via Matris, san Giovanni Paolo II torna oggi a ripeterci, come quella domenica 17 settembre 1989 sullo svincolo dell’Autosole ad Orte, nel periodo quaresimale e nell’imminenza della Pasqua:
“La vita di Maria fu più volte segnata dalle esigenze del cammino, Maria sa che cosa vuol dire camminare per le strade della terra, con tutti i pericoli e gli imprevisti che ciò comporta. Maria e Suo Figlio sono i modelli per l’Uomo contemporaneo, per aver percorso il cammino terreno con lo sguardo vigile alle necessità dei fratelli.”
















