Stefano Stefanini
NewTuscia – ROMA – Nella mattinata di giovedì 13 novembre, sono state depositate presso la sede del Consiglio Regionale del Lazio oltre 13mila firme per la proposta di legge di iniziativa popolare sullo psicologo di base.
Questo il commento dell’on. Enrico Panunzi, vice presidente del Consiglio regionale del Lazio, tra i consiglieri regionali promotori dell‘iniziativa legislativa:
„Un traguardo importante, una vittoria dei cittadini, a cui la Tuscia ha dato un contributo fondamentale.
Sono 13.310 le persone che chiedono con forza che il diritto alla salute psicologica venga riconosciuto e garantito. Un diritto che riguarda tutti noi.
Questa proposta di legge va proprio in questa direzione: istituire il servizio di assistenza psicologica di base, con uno psicologo che lavori accanto ai medici e ai pediatri, nei territori, dentro le comunità. Una figura che in altre regioni esiste già e che anche nel Lazio può fare le la differenza.“
Oggi, nel Lazio, oltre un milione e mezzo di persone convivono con disturbi psicologici, la proposta di Legge e‘ finalizzata Ad offrire loro ascolto, sostegno e risposte concrete.
Ecco una sintesi delle motivazioni, contenute nella Relazione di illustrazione, che sottendono alla proposta di Legge regionale di iniziativa popolare, elaborate dai promotori.
L’art. 32 della Costituzione tutela la salute dell’individuo nella sua accezione più totalizzante e, quindi, non solo come salute fisica, ma anche come salute psichica e mentale.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità la definisce come stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, un diritto programmatico di cui ogni Stato deve prendersi carico affinché i cittadini e le cittadine ne possano godere a pieno.
Da qui deriva l’esigenza, ad oggi ancora non completamente realizzata, di fornire ai cittadini e alle cittadine anche un supporto psicologico completo, che parta dal basso e determini una diversa condizione psico-sociale.
Le necessità, negli anni, sono completamente cambiate. Dal 2018 in poi si è registrato un aumento costante di cittadine e cittadini che hanno avuto accesso a cure psicologiche e il dato è aumentato notevolmente a seguito delle difficoltà legate alla pandemia. Come hanno registrato i dati pubblicati dall’OMS, c’è stato un incremento del 25% dei disturbi emotivi comuni, in particolare ansia e, dopo la fase più acuta della pandemia, l’ansia è aumentata di un ulteriore 10%.
Tra le persone di età compresa tra i 15 e i 19 anni, circa l’8% soffre di ansia e il 4% di depressione.
Nel 2023, i servizi specialistici di salute mentale in Italia hanno assistito 854.040 persone, con un incremento del 10% rispetto al 2022, quando erano 776.829. Questo dato supera anche i livelli pre-pandemia del 2019, che registravano 826.465 assistiti.
Le donne rappresentano il 53,6% delle utenti assistite nel 2023, evidenziando una maggiore incidenza dei disturbi mentali nel sesso femminile. La depressione è la prima causa di disfunzionalità nei soggetti tra i 14 e i 44 anni, precedendo patologie come le malattie cardiovascolari e le neoplasie.
Il Lazio non fa eccezione e risulta essere tra le regioni più a rischio: nella sola ASL Roma, per esempio, in un anno gli accessi al dipartimento di salute mentale per le persone under 18 hanno coinvolto circa 10mila ragazzi e ragazze con un aumento registrato di oltre il 45% rispetto al 2019 se si considerano gli accessi delle e dei giovani tra i 18 e i 25 anni.
Tra le cause più frequenti ci sono la disregolazione emotiva, le sindromi nevrotiche, la depressione, i disturbi alimentari, le dipendenze di vario tipo. Aumenta la spesa per gli psicofarmaci
erogati dalla regione: oltre un milione e mezzo di cittadini e cittadine laziali, e tra questi tanti ragazzi e tante ragazze, usano regolarmente antidepressivi, stabilizzanti dell’umore, calmanti, litio.
Nel 2023 sono stati/e assistiti/e 92.500 utenti dai servizi di salute mentale, con un tasso di188,7 per 10.000 abitanti.
In quest’ottica, come già fatto in altre Regioni d’Italia, è importante prevedere l’istituzione, in tutte le ASL del territorio regionale, del servizio di assistenza psicologica primaria da erogare attraverso l’introduzione dello Psicologo e/o della Psicologa di Cure Primarie, al fine di offrire un supporto psicologico alle persone e operare preventivamente rispetto a molte patologie che, con il tempo arrecare danni seri e pericolosi e avere ripercussioni anche fisiche.
Lo Psicologo e/o la Psicologa di Cure Primarie opererà, tra gli altri casi, anche per coadiuvare le vittime in casi di violenza domestica, stalking, revenge porn; sosterrà le famiglie nei momenti di crisi; sarà un sostegno per la persona nei momenti di depressione, ansia, stress, crisi di panico; aiuterà i bambini e le bambine nella fase di crescita e/o qualora vittime di bullismo o cyberbullismo; opererà nella valutazione dell’eventuale spettro autistico; offrirà un sostegno psicologico in caso di discriminazioni; opererà una prima valutazione nel caso di possibile sintomatologia psichiatrica.
Proprio per quanto concerne l’ultimo ambito, lo PdCP andrà ad operare in stretta collaborazione con gli enti già preposti, in particolare i Centri di Salute Mentale.
Lo PdCP lavorerà a stretto contatto con il medico e/o la medica di base, il/la quale gli segnalerà i casi ove sia necessario andare ad offrire un sostegno psicologico.
In un periodo di forte crisi economica quale quello che stiamo vivendo, inoltre, molte
persone, pur nella consapevolezza del bisogno di un sostegno psicologico, scelgono di non farsi aiutare per via di situazioni finanziarie al limite che non permetterebbero una spesa simile, seppur necessaria.
Questa Proposta di Legge regionale, insieme agli strumenti messi in campo in questi anni dalla Regione Lazio, è una doverosa risposta concreta ai bisogni dei cittadini e delle cittadine.
L’articolo 1 della Proposta di Legge definisce le finalità della legge. L’art. 2 prevede l’introduzione in tutte le Aziende Sanitarie Locali della Regione Lazio del servizio di assistenza psicologica primaria.
L’art. 3 definisce i compiti dello Psicologo e/o della Psicologa delle cure primarie.
L’art. 4 stabilisce l’organizzazione interna a ciascun servizio di assistenza psicologica di base.
L’art. 5 definisce le modalità di monitoraggio dell’applicazione della Legge.
L’art. 6 riguarda le disposizioni finanziarie derivanti dalla Legge.
L’art. 7 scandisce i tempi di entrata in vigore della legge.
La presente proposta di legge prevede oneri a carico del bilancio regionale ai quali si provvede mediante l’istituzione di apposito capitolo di spesa nell’ambito della Missione 13 –
Tutela della salute – Programma 07 Ulteriori spese in materia sanitaria.
Il fabbisogno è quantificabile in euro 14 milioni per le annualità 2025-2026-2027, come indicato nell’art. 6 “Disposizioni finanziarie”.
I consiglieri regionali del Lazio promotori della proposta di Legge regionale:
Sara Battisti
Mario Ciarla
Daniele Leodori
Marta Bonafoni
Adriano Zuccalà
Marietta Tidei
Alessandra Zeppieri
Claudio Marotta
Michela Califano
Emanuela Droghei
Salvatore La Penna
Rodolfo Lena
Eleonora Mattia
Enrico Panunzi
Massimiliano Valeriani
Andrea Casu
Paolo Ciani
Cecilia D’Elia
Matteo Orfini
Filippo Sensi
Kevin Bernardini














