A Roma la Prima Residenza Musicale del Progetto EU-CODE

NewTuscia – ROMA – Dal 16 al 23 novembre p.v. la capitale italiana ospita una settimana di co-creazione per innovare i repertori bandistici all’insegna dell’inclusione e del coinvolgimento del pubblico.

Il progetto europeo EU-CODE – European Co-Creation in Diversity, co-finanziato dal programma Europa Creativa, è pronto ad inaugurare la sua Prima Residenza Musicale, che si terrà a Roma dal 16 al 23 novembre 2025. L’appuntamento è cruciale e ambizioso: ridefinire il suono e la performance delle orchestre di fiati europee attraverso una radicale innovazione dei repertori, in particolare con l’introduzione della body percussion nelle composizioni originali.

L’obiettivo della residenza romana è la creazione di un repertorio condiviso e innovativo. Al centro di questa rivoluzione c’è la body percussion – l’arte di produrre suoni ritmici utilizzando il proprio corpo: mani, piedi, petto, dita. Il suo ruolo nel progetto EU-CODE va oltre la semplice aggiunta di un effetto sonoro; essa è vista come un potente strumento per la co-creazione e l’inclusione.

L’integrazione della body percussion apre nuove e significative opportunità:

-Maggiore coinvolgimento e accessibilità: permette a tutti gli orchestrali, indipendentemente dal loro strumento principale, di partecipare attivamente all’elemento ritmico. Questo abbassa le barriere e aumenta l’interazione, rendendo l’esperienza esecutiva più democratica e divertente.

-Innovazione del repertorio e performance: offre ai compositori un nuovo “colore” timbrico e ritmico per arricchire la musica per fiati, tradizionalmente focalizzata su melodia e armonia. Le performance diventano anche più visive e teatrali, aggiungendo un elemento dinamico che cattura l’attenzione del pubblico, specialmente le nuove generazioni.

-Sviluppo di competenze trasversali: l’utilizzo del corpo come strumento musicale migliora la coordinazione, il team building e la consapevolezza ritmica degli esecutori, competenze preziose sia a livello musicale che personale.

In sostanza, la body percussion è la chiave scelta da EU-CODE per rendere le orchestre di fiati del XXI secolo più coinvolgenti, attuali e rappresentative del ricco e variegato panorama culturale europeo.

Il progetto EU-CODE è una collaborazione di 30 mesi che unisce quattro partner provenienti da tre Paesi europei. A coordinare l’iniziativa è l’Italia, con il Conservatorio di Musica “Santa Cecilia” di Roma, che svolge un ruolo centrale nella formazione e nella sperimentazione artistica.

Il consorzio vanta anche l’eccellenza accademica e performativa della Liszt Ferenc Academy of Music in Ungheria e le competenze di ricerca e analisi dell’Universidad Autónoma de Madrid in Spagna, che apporta il suo know-how sui temi della diversità e dell’inclusione. A completare il quadro è l’italiana ACe20, che non solo supporta la comunicazione strategica ma garantisce anche che tutte le attività di EU-CODE siano condotte secondo pratiche sostenibili ed ecocompatibili, riflettendo l’impegno del progetto verso la responsabilità ambientale.

Insieme, i partner lavorano su temi chiave come la co-creazione, la mobilità degli artisti e l’uguaglianza di genere, con l’obiettivo di rendere le orchestre di fiati più rappresentative del ricco e variegato panorama culturale europeo.

Per restare aggiornati: www.eucodeproject.com