NewTuscia  – ROMA – Nella sede del Ministero dell’Università e della Ricerca si sono svolte le elezioni per il rinnovo del Presidente e del Consiglio Direttivo della Conferenza dei Direttori dei Conservatori di Musica per il triennio 2025-2028.

A guidare la Conferenza per il prossimo triennio sarà il Prof. Roberto Antonello, già direttore del Conservatorio “Giulio Briccialdi” di Terni, eletto Presidente della CDCM con il voto espresso da 67 Direttori su 78 aventi diritto.

Figura di rilievo nel panorama dell’Alta Formazione Artistica e Musicale, Antonello ha guidato negli ultimi anni il Conservatorio ternano in una fase di significativa crescita, portando l’Istituto a consolidare il proprio ruolo nel sistema AFAM nazionale e ad affermarsi per qualità della ricerca, dell’offerta formativa e della produzione artistica. La sua elezione rappresenta un importante riconoscimento per il lavoro svolto e per il contributo che il Briccialdi ha saputo offrire al dibattito sull’innovazione e la governance del settore.

Insieme al neo eletto Presidente Antonello, sono stati eletti i Componenti del Consiglio Direttivo della Conferenza, di seguito elencati in ordine alle preferenze ottenute:

Prof. Marco Santi, direttore del Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria – Vice Presidente

Prof. Giovanni Pucciarmati, direttore del Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze

Prof.ssa Mariangela Longo, direttrice del Conservatorio “A. Toscanini” di Ribera (Ag) – delegata del Presidente

Prof. Roberto Gottipavero, direttore del Conservatorio “B. Marcello” di Venezia

Prof. Alessandro Maffei, direttore del Conservatorio “F. Vittadini” di Pavia

Prof. Federico Rovini, direttore del Conservatorio “P. Mascagni” di Livorno

La Conferenza dei Direttori dei Conservatori di Musica, istituita con Decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca del 28 gennaio 2013 n. 13 e successivamente integrata con Decreto del 12 ottobre 2017 n. 801, è l’organismo stabile di interlocuzione tra le Istituzioni e il Ministero per l’approfondimento e la consultazione sulle principali questioni gestionali e strategiche del sistema AFAM.

Nel rispetto dell’autonomia dei singoli Istituti, la Conferenza promuove la collaborazione tra i Conservatori italiani, assicura uniformità di indirizzo su didattica, ricerca e produzione artistica, e formula proposte e valutazioni finalizzate al miglior funzionamento e allo sviluppo dell’istruzione musicale a livello nazionale.