Mondo – NewTuscia – Non sembrano esserci spiragli diplomatici per una soluzione a breve del conflitto russo-ucraino, nonostante il pressing del presidente americano sulle parti in causa per cercare di fermare le ostilità, congelando la linea del fronte. Eppure su questa proposta c’era stata un’apertura ucraina, col presidente Zelensky disposto ad accettare un cessate al fuoco sulla base di questa condizione generale, pur restando fermo sulle sue convinzioni di non fare concessioni all’aggressore. “Nessun regalo ai terroristi“, aveva detto Zelensky.

Il grande “no” agli sforzi per lo meno di tregua della Casa Bianca è arrivato principalmente dalla Russia. Nessuna possibilità di pace in tempi brevi”, ha reso noto il Cremlino. Che ha aggiunto: “Contrari al cessate il fuoco, propensi al dialogo per un accordo di pace a 360 gradi”.

Da qui il crescente malessere di Trump per l’amico Putin, che lo ha spinto ad annullare il vertice a Budapest, in Ungheria. “Senza accordo non perdo tempo con Putin“, ha detto il tycoon. E soprattutto lo hanno convinto ad agire con una fortissima azione politica: dure sanzioni economiche alle due principali compagnie petrolifere russe, Rosneft e Lukoil.

Le società colpite producono infatti quasi la metà dei volumi di petrolio esportati da Mosca contribuendo per un quarto al bilancio federale. Un contributo su cui le decisioni Usa possono incidere anche prima dell’entrata in vigore. Le sanzioni impediranno a società americane di transare con queste due gigantesche società.

Mosca intanti ha testato il 21 ottobre il missile a propulsione nucleare Burevestnik: è rimasto in volo per circa 15 ore, coprendo 14mila chilometri. Lo ha riferito il Capo di Stato Maggiore delle Forze Armate russe, Valery Gerasimov, in un rapporto al presidente russo Vladimir Putin. Durante il volo sono state completate tutte le manovre verticali e orizzontali richieste, “dimostrando così le sue elevate capacità di aggirare i sistemi antimissile e di difesa aerea”. “Non ha eguali al mondo”, ha dichiarato Putin durante una visita al posto di comando del gruppo di forze congiunte, come riferisce la Tass. “Ho un rapporto dell’industria e le valutazioni del ministero della Difesa sono generalmente note. Dopotutto, si tratta di un prodotto unico, diverso da qualsiasi altro al mondo”, ha affermato.

Al fronte la situazione è molto calda, i russi avanzano in vari punti e sono ormai all’interno di due città simbolo come Kupyansk e Pokrovsk. La caduta di queste città che prima del 2022 contavano circa 30 mila e 60 mila abitanti, non sarebbero solo simboliche, ma strategiche, permettendo ai russi di avanzare più rapidamente superando le fortificazioni ucraine.

Nelle ultime ore risulta in particolare che le forze russe “hanno circondato Kupyansk – nella regione di Kharkiv -, e le truppe d’assalto assumono il controllo dei passaggi militari ucraini sul fiume Oskol“. Lo ha annunciato sempre il capo di Stato maggiore Valerij Gerasimov. Il presidente  Putin, in visita a un comando militare “dell’operazione speciale in Ucraina“, ha disposto di “adottare misure per garantire la resa delle truppe ucraine e ridurre al minimo perdita vite umane“. Lo scrive la Tass. Nello specifico sarebbero “fino a 5mila” i soldati ucraini circondati dai russi nell’area di Kupyansk, nel Kharkiv, e “oltre 5.500” nella zona di Pokrovsk, nel Donetsk. Lo afferma il Cremlino citato dalla Tass.

Kiev tuttavia ha smentito, bollando come propaganda russa, le notizie di un accerchiamento e conseguente ritirata delle proprie truppe da queste due importanti città a ridosso della linea del fronte. “Non è la prima volta che vengono diffuse menzogne di questo tipo”, ha detto il presidente Zelensky.