29a edizione del festival Quartieri dell’Arte sul ciclo tematico “Michelangelo-Pasolini 550-50. Siete in linea?”

Stefano Stefanini

NewTuscia – VITERBO – Sarà ospite di chi scrive nella Puntata di sabato 25 ottobre di Fatti e Commenti – in onda sugli schermi di Teleorte e visibile sui siti www.Teleorte.it e www.newtuscia.it – il drammaturgo e regista viterbese Gian Maria Cervo, direttore artistico della Ventinovesima edizione del Festival Quartieri dell’Arte con il nuovo ciclo tematico “Michelangelo-Pasolini 550-50. Siete in linea?” appena conclusasi in vari suggestivi ambienti della Tuscia.

La Ventinovesima edizione del Festival Quartieri dell’Arte costituisce un omaggio della drammaturgia contemporanea, alle sensibilità di Pier Paolo Pasolini nella ricorrenza dei 50 anni dalla morte e a Michelangelo Buonarroti a 550 anni dalla nascita.

A Viterbo si è’ appena conclusa la 29ma edizione del Festival Quartieri dell’Arte contrassegnata dallo slogan “Michelangelo-Pasolini 550-50. Siete in linea?” a rimarcare il fatto che i due personaggi hanno frequentato la Tuscia, lasciando tracce che a ben guardare restano ancora evidenti.

Il festival si lega ai beni materiali e immateriali del territorio attraverso l’apporto di drammaturghi e registi contemporanei, sia dal curriculum consolidato che emergenti e ricorre a ibridazioni tra drammaturgia contemporanea, clubbing, occasioni sociali, associando tipologie di performer tradizionali con nuove figure sempre più utilizzate sui palcoscenici globali e costituendosi come una sorta di festival-laboratorio.

Link trasmissione https://youtu.be/hP7LPvM31Xg

La nostra intervista spazierà dal rapporto tra cultura, teatro e contemporaneità storica, tra guerre e aspirazione alla pace tra i popoli , affermazione dei diritti dei più deboli, sviluppo sociale, giovani e teatro, linguaggio universale della drammaturgia e il ruolo degli intellettuali, nel loro insieme, nell’affemare un nuovo Umanesimo, contro la barbarie della guerra e l’arroganza dei poteri “ dei presunti”più forti.

Buona visione !

Gian Maria Cervo è nato a Napoli nel 1970; è uno dei drammaturghi italiani più attivi e rappresentati a livello globale. Notato quindici anni fa per il suo stile innovativo e sperimentale al festival Sitges Teatre Internacional dal collega tedesco Roland Schimmelpfennig, è stato poi scelto dal dramaturg e direttore artistico Andreas Beck come autore in residenza della Deutsches Schauspielhaus, il Teatro Nazionale di Amburgo, per la stagione 2001-2002. I suoi testi sono stati rappresentati in alcuni dei maggiori Teatri e Festival d’Europa come il Deutsches Theater di Berlino, il Burgtheater di Vienna, il Piccolo Teatro di Milano e il Teatro Argentina di Roma, in vari prestigiosi teatri russi e sono stati messi in scena da registi inglesi e americani di spicco come Malcolm McKay (regista storico della compagnia The Renaissance di Kenneth Branagh) e David Warren (regista delle serie tv hollywoodiane Desperate Housewives, Ugly Betty e Weeds). Nel 2013 Cervo è stato il primo autore italiano dopo Goldoni, Pirandello e Dario Fo ad essere messo in scena dalla Shanghai Theatre Academy, la più prestigiosa istituzione teatrale in Cina. Tra le sue opere più recenti “Call Me God” scritta a 8 mani con Marius von Mayenburg, Albert Ostermaier e Rafael Spregelburd rimasta in repertorio con 5 anni di tutto esaurito al Residenz Theater di Monaco di Baviera dal 2012 al 2017 e poi proposta in versione televisiva in prima serata dalla televisione tedesca ARD Alpha nel 2017. Da drammaturgo e dramaturg ha lavorato con interpreti e registi italiani come Giancarlo Giannini, Franco Zeffirelli, Alessio Boni, Giorgio Barberio Corsetti, Giovanna Mezzogiorno, Gabriele Lavia, Marina Confalone e Corrado Pani. Nel 1997 ha fondato il Festival di drammaturgia contemporanea “Quartieri dell’Arte”, di cui mantiene ancora oggi la direzione artistica. Sotto la sua direzione il Festival ha introdotto in Italia l’opera di drammaturghi oggi di fama globale come il candidato al Premio Nobel Jon Fosse e gli autori in residenza della Schaubühne di Berlino diretta da Thomas Ostermeier e ha messo in scena in prima mondiale testi di autori italiani e internazionali come Tony Kushner, Juan Mayorga, Alessandro Baricco, Tiziano Scarpa e Walter Siti. Il Festival ha inoltre ospitato registi e compagnie internazionali come Peter Stein, Arpad Schilling, La Fura dels Baus, il Burgtheater di Vienna, lo Schauspiel Essen, il progetto 20-21 del Museo di Stato dell’Hermitage di San Pietroburgo e la Volksbuehne di Berlino. In qualità di direttore del Festival Quartieri dell’Arte ha stipulato una serie di accordi per la creazione di laboratori nell’ambito del progetto Les Laboratoires Europeens Kadmos con i Festival di Avignone (Francia), GREC di Barcellona (Spagna) e di Atene-Epidauro (Grecia) e ha contribuito, con Andreas Beck, Philippe Lemoine, Sue Higginson, Jack Bradley, Michel Didym e Jean Balladur, alla creazione del Progetto Intertext realizzato dal Festival con il National Theatre di Londra, il Burgtheater di Vienna e la MEEC di Parigi (al progetto hanno aderito successivamente anche il Royal Exchange Theatre di Manchester e il Narodni Divadlo di Praga). Ha tenuto corsi di sceneggiatura e drammaturgia presso le più prestigiose scuole e i maggiori atenei italiani e internazionali come il Centro Sperimentale di Cinematografia- Scuola Nazionale di Cinema, l’Università La Sapienza di Roma, la KHIO di Oslo, l’Università di Bologna, l’Università Carlo Bo di Urbino e l’Unitus.