NewTuscia – MATERA – “Non possiamo e non dobbiamo considerarlo solo un problema privato, ma una questione pubblica, che interpella la responsabilità di tutti: istituzioni, scuole, famiglie e cittadini”.
Così il Presidente Antonello Aurigemma, Coordinatore della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee Legislative delle Regioni e delle Province Autonome, durante il convegno “Il femminicidio e le violenze di genere” organizzato a Matera dalla Presidenza del Consiglio Regionale della Basilicata insieme all’Osservatorio Permanente del Ministero della Giustizia.
“Iniziative come questa – prosegue Aurigemma – assumono un grande valore, perché ci consentono non solo di analizzare il fenomeno, ma anche di confrontarci sugli strumenti concreti per prevenirlo, contrastarlo e, soprattutto, superarlo.
Le Assemblee legislative regionali, che rappresentano la voce più vicina ai territori, hanno un ruolo importante in questo impegno comune: possono e devono promuovere leggi, programmi, progetti, ma anche verificarne l’efficacia reale. Ecco perché la collaborazione con l’Osservatorio permanente è così significativa: perché ci permette di valutare se le norme che approviamo riescono davvero a proteggere le persone, a sostenere le vittime, a cambiare le mentalità. Particolarmente preziosa è l’attenzione che questo convegno dedica al mondo della scuola. Perché è lì, tra i giovani, che nasce la cultura del rispetto. È lì che possiamo insegnare, ogni giorno, che l’amore non è possesso, che la forza non è violenza, che la diversità non è una minaccia, ma una ricchezza. Se vogliamo davvero cambiare le cose, dobbiamo cominciare da lì: dall’educazione. Dalle parole che scegliamo, dai valori che trasmettiamo, dagli esempi che diamo come adulti e come istituzioni. Come Conferenza delle Assemblee legislative, siamo impegnati a rafforzare la collaborazione tra le Regioni, a condividere buone pratiche e strumenti comuni, perché la lotta alla violenza di genere non può avere confini. È una battaglia culturale e civile, che richiede coerenza, continuità e unità di intenti. Solo unendo le forze potremo costruire una società più giusta, più sicura e più libera, in cui ogni persona – donna o uomo – possa vivere senza paura, nel pieno rispetto della propria dignità. Continuiamo insieme, con coraggio e responsabilità, a far sì che le nostre parole diventino azioni, e che il nostro impegno si traduca in cambiamento reale”.
















