NewTuscia – ROMA – Riceviamo e pubblichiamo. Come sta emergendo, il taglio di 50 milioni in finanziaria che il Governo sta prevedendo, avrebbe la conseguenza di fermare il cantiere per il prolungamento a nord della Metro C di Roma.
“Fermate immediatamente questa scelta insensata e scellerata – commento Roberto Scacchi responsabile mobilità di Legambiente e presidente regionale dell’associazione – e garantite la trasformazione positiva della Capitale. Ci rivolgiamo così al Governo e chiediamo alle amministrazioni comunali e regionale di far tutto il possibile perché sia assicurata la necessaria copertura economica a uno dei cantieri della transizione ecologica più importanti di Roma e del Paese. La città, stritolata dal traffico e dalle sue conseguenze nefaste, dallo smog alla violenza stradale, è peraltro tra le corresponsabili delle sanzioni comunitarie per la qualità dell’aria: quanto verrebbe definanziato oggi sarà ripagato con gli interessi come avviene da decenni, dal sistema paese e dalle prossime generazioni. Per aumentare la vivibilità e il diritto per tutti a una mobilità veloce e sostenibile della Capitale, bisogna ridurre il numero delle auto, costruire tranvie, dar spazio a bici, monopattini elettrici, sharing mobility, corsie preferenziali, treni regionali ma non bisogna rinunciare o anche minimamente rallentare la realizzazione di neanche un metro di metropolitana: se sembra impossibile recuperare il divario abissale dei chilometri di metropolitane tra Roma e gran parte delle maggiori città mondiali, guai a fermare i cantieri delle nuove metro che già sono terribilmente lenti per contesto orografico e archeologico, contribuire alla dilatazione illimitata dei tempi di realizzazione sarebbe un’offesa vera e imperdonabile alla città”.














