NewTuscia – ROMA – “Viviamo un tempo in cui la sanità è chiamata a coniugare, con equilibrio e visione, l’eccellenza delle prestazioni cliniche e la sostenibilità economica e organizzativa dei servizi.
In questo scenario, tutti i percorsi orientati al miglioramento qualitativo e quantitativo dell’attività chirurgica assumono un significato profondo e un ruolo determinante.
Lo sviluppo, l’adozione e la valutazione dei percorsi ERAS – Enhanced Recovery After Surgery – ( che mirano a ottimizzare il recupero del paziente dopo un intervento chirurgico) rappresentano oggi uno degli strumenti più efficaci per perseguire questi obiettivi.
Essi incarnano un modello innovativo di assistenza, basato su protocolli scientificamente validati, su un approccio multidisciplinare e su una visione del paziente come protagonista attivo del proprio percorso di cura.
Iniziative come quella odierna sono utili per portare avanti un confronto costante con medici e professionisti sanitari. L’obiettivo è anche quello di cercare delle linee e dei percorsi omogenei e uniformi. In questo ambito, un ruolo strategico viene svolto dall’innovazione, dalla robotica: come ripeto spesso, il progresso non può essere fermato ma dobbiamo essere in grado di gestirlo e governarlo. Inoltre, è fondamentale rafforzare l’assistenza territoriale e la presa in carico: anche qui l’innovazione, pensiamo alla telemedicina, ha una rilevanza strategica al fine di implementare le cure a domicilio. Abbiamo la grande opportunità dei fondi del Pnrr, che ci possono consentire di mettere a terra il DM77 (sull’assistenza territoriale), collegando quindi ospedale e territorio”
Così il Presidente del Consiglio regionale del Lazio, Antonello Aurigemma, intervenuto questa mattina al Congresso regionale Lazio di Acoi (associazione chirurghi ospedalieri italiani) “Eras?”, a Roma presso il Pala Fijlkam di Ostia.
















