Ilaria Sofia Arcangeli

NewTuscia – VITERBO – Si è tenuto questa mattina, venerdì 17 ottobre, lo sciopero nazionale dell’igiene ambientale proclamato dalle organizzazioni sindacali Cgil Fp, FitCisl, Uiltrasporti, Fiadel e Ugl, con un presidio dalle 10 alle 12,30 di fronte al palazzo della prefettura di Viterbo.

Le richieste dei sindacati sono quelle di sviluppare la classificazione del personale, di recuperare il potere d’acquisto eroso dall’inflazione, di tutelare maggiormente i lavoratori degli appalti, di migliorare gli articoli contrattuali relativi ai lavoratori degli impianti, di sviluppare il welfare contrattuale e il sistema dell’indennità e rafforzare l’esercizio del diritto di sciopero.

“Siamo in piazza per chiedere il rinnovo del contratto collettivo nazionale dell’igiene ambientale, scaduto il 31 dicembre del 2024” ha dichiarato il segretario della Cgil Fp di Viterbo, Luciano Perà, che ha poi continuato “Le motivazioni che ci hanno portato in piazza oggi sono molteplici. Una tra le principali è che gli stipendi sono fermi. Ma il problema più importante che noi rivendichiamo è la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Solo ieri c’è stato un altro incidente sul posto di lavoro nel Trentino, dove un operatore ecologico è stato investito da un’automobile.”

“Questo è un settore particolare” – ha concluso Perà – “quindi chiediamo un impegno da parte di tutte le istituzioni affinché venga rispettato e i lavoratori siano messi in sicurezza. I comuni dovrebbero impegnarsi innanzitutto a fare degli appalti congrui ed equi riguardo ai costi, perché così eviteremo anche l’infiltrazione della malavita in questo settore, che è molto estesa. Chiediamo inoltre un impegno speciale affinché questo contratto collettivo nazionale venga esteso anche alle cooperative sociali, perché ci sono lavoratori delle cooperative sociali che, purtroppo, oggi non hanno il contratto di lavoro nel comparto di igiene urbana, quindi abbiamo lavoratori di serie A e di serie B. Oggi siamo qui per protestare e speriamo che questo rinnovo porti novità.”

Secondo i dati ufficiali l’adesione allo sciopero a livello nazionale è stata del 95%, e si sono registrati disagi anche nella provincia di Viterbo.