Simone Stefanini Conti

NewTuscia – ROMA – Si è concluso con grande successo il primo workshop internazionale dedicato alla capacità operativa e al quadro istituzionale delle orchestre di fiati, tenutosi dal 2 al 5 ottobre presso il Conservatorio Statale di Musica di Santa Cecilia.

L’iniziativa rientra nel progetto europeo EU-CODE – European Co-Creation in Diversity, cofinanziato dal programma Europa Creativa dell’Unione Europea e coordinato dal Conservatorio di Santa Cecilia, e ha rappresentato un momento di alto profilo per il dialogo culturale e musicale tra istituzioni europee.

Il workshop ha visto la partecipazione di esperti del settore, musicisti, rappresentanti accademici e istituzionali, provenienti da diversi Paesi. L’obiettivo principale è stato quello di promuovere una riflessione condivisa sul ruolo delle bande nella società contemporanea, valorizzandone le potenzialità artistiche, educative e sociali.

I lavori si sono aperti giovedì 2 ottobre con l’accoglienza dei partecipanti e i saluti istituzionali da parte dei promotori del progetto. Le giornate successive sono state scandite da sessioni tematiche di approfondimento e da momenti performativi di grande impatto.

Venerdì 3 ottobre, le sessioni hanno affrontato le strategie di formazione, organizzazione e sostenibilità economica delle bande, nonché le pratiche virtuose di collaborazione transfrontaliera. Sabato 4 ottobre, il focus si è spostato sullo sviluppo del pubblico, l’inclusione sociale e l’uso delle tecnologie digitali per la promozione del repertorio bandistico.

Domenica 5 ottobre, il workshop ha raggiunto il suo epilogo con una sessione di sintesi e saluti istituzionali, a coronamento di un programma ricco e partecipato.

Tra i protagonisti dell’iniziativa, si segnalano i contributi di Antonio Pelizza, cultore della musica presso il Conservatorio di Santa Cecilia, e di Gianfilippo Pocorobba, docente di strumentazione e direzione d’orchestra di fiati presso lo stesso istituto, nonché coordinatore del progetto, entrambi attivamente coinvolti nella progettazione e conduzione delle sessioni didattiche e artistiche.

Il progetto EU-CODE è stato realizzato grazie alla collaborazione di importanti partner europei:

· Il Conservatorio Statale di Musica di Santa Cecilia di Roma, capofila e sede dell’evento;

· Accademia musicale Franz Liszt di Budapest, che celebra quest’anno il 150° anniversario dalla sua fondazione;

· La Universidad Autónoma de Madrid (UAM), attiva nella promozione della cultura musicale in Spagna;

· L’ente italiano ACe20 – Innovazione, Cultura, Comunicazione, impegnato nella progettazione culturale e nella valorizzazione delle pratiche artistiche.

L’iniziativa ha confermato il valore delle bande a fiato come strumenti di coesione sociale, educazione musicale e dialogo interculturale.

La cornice istituzionale offerta dal programma Europa Creativa ha rafforzato la dimensione europea del progetto, favorendo la cooperazione tra enti e professionisti del settore culturale.