“Educare alla Pace: Giovani, Partecipazione e Attivismo” promossa da Echoes Cooperation.

Un contributo all‘educazione alla Pace non solo da parte dei giovani.

Stefano Stefanini

Roma – Il cuore dell’evento “Educare alla Pace: Giovani, Partecipazione e Attivismo”, organizzato da Echoes Cooperation al Vittoriano e sostenuto dal Rotary Club Passport Italia – Distretto 2080 e’ stata la giornata di dialogo e riflessione quella di sabato 27 settembre 2025, con al centro i giovani, la pace e la responsabilità delle istituzioni.

L’incontro, si e’ svolto presso la sede di Roma di „Esperienza Europa David Sassoli“ in Piazza Venezia ha messo in luce la necessità di costruire ponti tra generazioni, società civile e istituzioni, ma anche tra Europa e Africa, per affrontare le sfide globali con spirito di collaborazione e inclusione.

I panel: giovani, tecnologie e istituzioni

Il primo panel, moderato da Daniele Frison, ha visto protagoniste l’esperta di peacebuilding Giulia Ferraro e la giornalista italo-siriana Susan Dabbous. Ferraro ha mostrato come le tecnologie digitali possano favorire processi di pace più inclusivi, ampliando la partecipazione di donne e giovani. Al tempo stesso, ha evidenziato i rischi di radicalizzazione che il mondo online può alimentare, richiamando l’importanza dell’Agenda ONU “Giovani, Pace e Sicurezza”.

Dabbous ha invece portato la testimonianza della Siria, raccontata anche nel suo libro La ragazza di Homs: dalle prime proteste pacifiche del 2011 alla spirale di guerra, sottolineando il valore del linguaggio come strumento per disarmare conflitti e restituire speranza alle nuove generazioni.

Il secondo panel, moderato da Sara Spimpolo, ha dato voce a due esperti di relazioni internazionali: Giuseppe Mistretta, già ambasciatore d’Italia in Angola ed Etiopia, e Massimo Tommasoli, già direttore dei programmi globali di International IDEA. Mistretta ha ribadito il valore universale della democrazia e della libertà come prerequisiti dello sviluppo africano, proponendo un vero e proprio “Piano Mattei dei diritti”, accanto a quello economico. Tommasoli ha invece approfondito il ruolo ambivalente dei giovani nei conflitti – vittime, ma anche protagonisti di processi di pace – e ha richiamato la necessità di spazi civici aperti e vitali per una partecipazione politica autentica.

Il Rotary Club Passport Italia Distretto 2080 ha partecipato all’iniziativa in qualità di sponsor e ospite, sottolineando il valore di collaborazioni che uniscono realtà diverse ma accomunate da principi comuni.

«Desidero ringraziare l’associazione Echoes Cooperation – ha dichiarato il Presidente del Club Gian Paolo Cipicchia – per il bellissimo evento che hanno organizzato, che io ed il mio club siamo felici di aver promosso. Un grazie speciale al nostro segretario e tesoriere Massimo Bordignon, che ci ha fatto conoscere questa realtà e ha costruito un ponte tra le nostre esperienze, permettendo l’avvio di una collaborazione che siamo certi proseguirà anche in futuro».

L’incontro al Vittoriano ha ribadito che la pace non è un traguardo scontato, ma un processo che va educato, sostenuto e difeso giorno per giorno. E i giovani – come hanno ricordato tutti i relatori – rappresentano la forza più importante per trasformare il dialogo in azione e costruire un futuro di speranza.