NewTuscia  – ROMA – La Tuscia sta mostrando grande impegno nel manifestare contro la guerra nella Striscia di Gaza. Da circa 10 giorni va avanti il presidio permanente a Viterbo in piazza del Plebiscito e proprio oggi, un buon numero di membri dell’Usb del territorio ha aderito, in piazzale dei Cinquecento, alla manifestazione indetta dagli attivisti del sindacato a livello nazionale a Roma per promuovere una mobilitazione verso la Global Sumud Flotilla in viaggio verso Gaza. La protesta, indetta oltre che dall’Usb anche dalle sigle Sgb, Cub Trasporti, Orsa Tpl e Adl, è, secondo le parole di Sandra Gasbarri (Aucs Viterbo), un grido tanto contro il genocidio e l’impunità dello stato d’Israele quanto un sostegno alla resistenza palestinese.

La presidente dell’Aucs Viterbo è anche tra i promotori del presidio permanente a Viterbo. “Oggi abbiamo aderito in tantissimi allo sciopero indetto dall’Unione sindacale di base e abbiamo di nuovo manifestato sotto il palazzo della prefettura. Le nostre richieste al comune di Viterbo riguardano una presa di posizione chiara per il riconoscimento dello Stato di Palestina e la condanna delle azioni genocide che sta compiendo Israele. Ai cittadini di Viterbo invece chiediamo di unirsi alla mobilitazione permanente che continuerà anche nei prossimi giorni in piazza del Comune”.

La manifestazione a Roma invece, prevedeva il raduno alle 11.00 a piazzale dei Cinquecento ed ha coinvolto numerose persone con ripercussioni su tutta la città: treni, autobus e metro bloccati, università ferme; la Tangenziale è bloccata con parte degli automobilisti che offrono la loro solidarietà. Una situazione che è stata la versione più ampia di quelle che si sono verificate in molte altre città italiane. Molti cortei infatti sono partiti da scuole e università e non sono mancati membri “della società civile e i lavoratori”, come ha sottolineato Paola Celletti dell’Usb di Viterbo ritenendo la giornata un grande successo in materia di numeri. “100 mila manifestanti a Roma, altri in circa 80 piazze in tutta Italia: migliaia di persone hanno bloccato uffici, scuole e università.”