Giulio Catalucci
NewTuscia – WASHINGTON – Gli Stati Uniti si svegliano sotto choc proprio nel giorno dell’anniversario dell’11settembre. L’esacerbato e sempre più violento clima politico che dilaga negli Usa ha toccato un ulteriore e drammatico culmine: l’influencer, blogger e attivista di destra vicinissimo al presidente Donald Trump Charlie Kirk è stato assassinato.
Appena 31enne sposato e
con due figlie, Kirk era una star del movimento Maga e molto popolare tra i giovani di area cinservatrice. L’uomo è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco, precisamente di fucile, sparati da un cecchino mentre parlava con gli studenti nel campus della Utah Valley University. Sconvolgenti i video in cui si mostra l’uomo prendere il microfono per rispondere alla domanda di uno studente e – dopo aver scandito poche parole – essere colpito al collo e strapazzare a terra in un lago di sangue, tra il panico e le urla della folla.
“È un assassinio politico”, afferma a stretto giro il governatore dello Utah, e condanne dell’attentato giungono anche dall’Europa. Il Parlamento Ue però oggi ha respinto la proposta dei parlamentari di Ecr di osservare un minuto di silenzio per Kirk.
Tra i primi ad esprimere il proprio sdegno per l’attentato, Giorgia Meloni, “Sconvolge la notizia dell’uccisione di Charlie Kirk, giovane e seguito attivista repubblicano. Un omicidio atroce, una ferita profonda per la democrazia e per chi crede nella libertà. Il mio cordoglio alla sua famiglia, ai suoi cari e alla comunità conservatrice americana”. Con queste parole su X la presidente del Consiglio, G, ha commentato l’attentato alla Utah valley university.
Nei video sconvolgenti ripresi dai testimoni e circolati subito in rete, si vede Kirk piegarsi all’indietro, in un sussulto, e perdere sangue. La gente attorno ha cominciato a urlare e a scappare. Le condizioni dell’attivista sono apparse subito gravi. Poi è arrivata la notizia della morte. E’ stato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump a dare l’annuncio con un post su Truth: “Il grande e persino leggendario Charlie Kirk è morto. Nessuno ha capito o avuto il cuore dei giovani negli Stati Uniti d’America meglio di Charlie. Era amato e ammirato da tutti”.
Trump ha inviato le condoglianze alla famiglia a nome suo e della first lady Melania Trump e ha ordinato bandiere a mezz’asta in tutto il Paese fino a domenica. L’attentatore risulta ancora in fuga, nonostante notizie contrastanti secondo cui sarebbe stato effettuato un arresto subito dopo l’attacco. La persona fermata, ha chiarito l’università, non sarebbe però l’attentatore ed è stata rilasciata. Sui social circolavano video che mostravano un uomo anziano portato via dalla polizia. Nel frattempo la Utah Valley University ha cancellato tutte le lezioni e ordinato agli studenti di lasciare il campus e tornare a casa. L’attentato infiamma ulteriormente il clima di tensione che attraversa gli Stati Uniti. Kirk, attivista e star di destra sui social, è stato un personaggio controverso, divisivo, esponente emergente del mondo conservatore e che aveva suscitato odio nei suoi oppositori per via delle sue posizioni radicali.
















