NewTuscia – VITERBO – Passaggio del testimone ai vertici della Scuola Marescialli dell’Aeronautica di Viterbo: il Colonnello Pilota Dario Ricci è subentrato al Colonello Gianluca Spina, che è stato al comando per tre anni ed ora è stato trasferito alla Direzione nazionale degli Armamenti di Roma.
Presenti alla cerimonia svoltasi questa mattina, il Generale di Squadra Aerea Francesco Vestito – Comandante delle Scuole dell’Aeronautica Militare e della 3^ Regione Aerea di Bari – e le massime autorità militari, politiche e civili della provincia.
Il nuovo Comandante ha sottolineato l’importanza di svolgere un lavoro di continuità con il programma portato avanti dal Colonnello Spina, nel supporto alle amministrazioni e alla popolazione, impegnandosi in particolare nei “vari aspetti che vanno migliorati e che abbiano notato con Gianluca. Non faremo altro che analizzare ciò che non è andato fino ad adesso per migliorarci nell’ottica dell’eccellenza, visto che la base di Viterbo è un punto fondamentale della nostra forza armata”.
Il colonnello Gianluca Spina, come comandante uscente, ha fatto il punto della sua esperienza nella città dei Papi. Si è soffermato sulle trasformazioni nel corso dei suoi tre anni della Scuola marescialli dell’Aeronautica, un processo di evoluzione ancora in opera, e sui traguardi raggiunti. “Il numero degli allievi è passato da 150 a 300, un traguardo molto importante; poi c’è la certificazione della Scuola per la formazione dei manutentori secondo standard molto elevati riconosciuti a livello europeo.”
L’intervento del Il Generale Francesco Vestito ha invece dato informazioni sul futuro prossimo della base: “È intenzione delle Forze Armate trasferire a Viterbo la Scuola Elicotteri che rilascerà le licenze base per piloti tramite specializzazione. La Scuola Marescialli dell’Aeronautica di Viterbo, rivestira’ un ruolo di rilevanza internazionale. In questo momento stiamo realizzando delle palazzine in cui saranno situati simulatori di volo e una Scuola internazionale che permetterà di ottenere brevetti che consentiranno al personale di bordo di lavorare con macchine che salvano la vita delle persone in diversi contesti, compreso quello di attività sul campo. Mi riferisco alle macchine che spengono incendi, trasportano feriti, supportano le forze speciali e la logistica in operazioni militari”.







































