NewTuscia – ROMA – Ieri mattina in Piazza del Campidoglio si è svolto il presidio delle lavoratrici e dei lavoratori precari dei servizi educativi e scolastici di Roma Capitale, organizzato insieme al sindacato ADL Cobas. Al centro della protesta, le scelte dell’amministrazione capitolina guidata dal Partito Democratico: il nuovo regolamento approvato senza confronto sindacale e l’annuncio di un concorso che, a parere dei manifestanti, rischia di danneggiare fortemente chi è inserito nella graduatoria ancora vigente.
Durante la mobilitazione sono intervenuti diversi esponenti politici:
•Antonio De Santis, ex assessore al personale, ha ricordato che la graduatoria unica è stata istituita proprio per abbattere il precariato e per garantire assunzioni a scorrimento, senza scadenze artificiali.
•Virginia Raggi, ex sindaca di Roma, ha sottolineato che la stabilizzazione del personale non riguarda soltanto direttamente i lavoratori, ma anche e soprattutto i bambini e le famiglie che usufruiscono dei servizi educativi. Ha inoltre annunciato la volontà di farsi mediatrice con la Commissione Scuola e l’assessorato competente.
•Federico Rocca, presidente della Commissione Trasparenza, e Laura Marsilio, responsabile FdI ed ex assessora alla scuola, hanno ribadito che la graduatoria scadrà solo nel 2027, con possibilità di ulteriore proroga, e che dunque non è necessario bandire oggi un nuovo concorso. Rocca ha precisato che i fondi per le assunzioni sono già disponibili grazie allo stanziamento del Governo, smentendo le giustificazioni della Giunta. Marsilio ha aggiunto che la proroga della graduatoria, già condivisa con il Comune, mirava proprio ad esaurirla attraverso le assunzioni, e che il nuovo concorso ne metterebbe a rischio l’efficacia.
In merito alle dichiarazioni riportate oggi dalla stampa, i precari hanno replicato con fermezza:
“La graduatoria è stata prorogata con l’intento di essere utilizzata. Appurato questo, quanto afferma l’assessora lascia intendere chiaramente a cosa serve questo concorso. Lei sostiene infatti che i vuoti d’organico non ci siano. Questo non corrisponde alla realtà, perché senz’altro esistono posti che serviranno per nuove assunzioni. Se non ci fossero vuoti di organico, a maggior ragione un nuovo concorso non è necessario. Al contrario, la graduatoria va mantenuta nel tempo e utilizzata per incarichi e turn over. La graduatoria è stata prorogata dal Governo per essere esaurita, non per fare un concorso!”
Le rivendicazioni
Le lavoratrici e i lavoratori hanno ribadito con forza le proprie richieste:
•la stabilizzazione di tutti gli idonei della graduatoria unica;
•l’annullamento del concorso preannunciato;
•la revisione del regolamento recentemente introdotto, ritenuto fortemente lesivo dei diritti.
Prossimi appuntamenti
Il presidio si è concluso con l’annuncio di una nuova mobilitazione:
📅 11 settembre 2025, dalle 15 alle 19, in Piazza del Campidoglio.
«La battaglia continuerà fino all’ultima assunzione» – hanno dichiarato i promotori: ADL Cobas, il Comitato precarie dei municipi, Precarie di cuore e il collettivo Chi educa merita.