NewTuscia  – VITERBO  – No a sedie, sgabelli e “scalate” a monumenti e fontane sul percorso della macchina di Santa Rosa. La direttiva arriva direttamente dal comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, che ieri si è riunito in Prefettura in una seduta presieduta dal prefetto Sergio Pomponio. Erano presenti anche il presidente della provincia, la sindaca Chiara Frontini, la ditta Fiorillo, la società Ar security, i rappresentanti delle forze di polizia, del comando provinciale dei vigili del fuoco, di Ares 118, della Croce rossa italiana e dei facchini di Santa Rosa.

Lo scopo dell’ammonimento, così come la necessità di rivolgerlo a cittadini e turisti in generale è ovvio: garantire la sicurezza di spettatori, facchini, e residenti. Nel corso degli anni, invece si è stabilita quasi una tradizione, un modello di comportamento che non è del tutto sicuro; “è stata evidenziata una criticità persistente legata al mancato rispetto, da parte degli spettatori, delle misure previste.” Il prefetto, ha dunque esortato i rappresentanti degli enti riuniti ad impegnarsi per fare rispettare tali misure, ricorrendo ad ammonimenti durante i numerosi servizi di vigilanza lungo il percorso, semplicemente “invitando gli spettatori a eliminare gli ostacoli che dovessero essere collocati nei marciapiedi”, ma anche, qualora fosse necessario “intervenendo direttamente per la rimozione delle sedie”.

L’appello, ovviamente, è rivolto in primis alle persone, futuri spettatori,  alla responsabilità, al senso civico e spirituale di ogni persona che si appresta ad assistere dal vivo al trasporto della macchina “affinché si eviti di compromettere la piena riuscita della manifestazione e di mettere a rischio la propria incolumità e quella altrui”. L’invito è inoltre a tenere “un comportamento rispettoso, senz’altro più coerente con il valore sacrale del trasporto”.