NewTuscia – VITERBO – Nel Sistema Museale di Ateneo dell’Università della Tuscia, nel  prestigioso complesso di Santa Maria in Gradi di Viterbo, il 5 aprile è stata inaugurata la Mostra/Evento “PrimaverArte in SpazioTempistico”, ultimo Movimento Artistico.

I due chiostri situati all’interno del complesso universitario, luogo dove il passato si fonde armoniosamente con il presente, dove il silenzio della meditazione monastica di altri tempi accoglie la cultura contemporanea, hanno fatto da sfondo alla Esposizione e al “Simposio” del nuovo Movimento Artistico SpazioTempismo.

Il Complesso storico di Santa Maria in Gradi della ridente cittadina Viterbese, ricca di Palazzi antichi, belli e imponenti, ha accolto la Mostra PrimaverArte2025 in Spazio Tempismo.

Al piano terra, attiguo al chiostro del XIII secolo, negli spazi dello SMA Sistema Museale di Ateneo, sono state esposte le ventisette opere presentate da altrettanti artisti, che hanno aderito e messo a disposizione i loro lavori tutti nel formato di cm 100×100 di diverse discipline artistiche.

Durante la presentazione delle opere, Enzo Trifolelli ha evidenziato gli ottimi risultati raggiunti dalla prima mostra di gennaio 2023 ad oggi, e ha illustrato, inoltre, ai presenti, in un’interessante sintesi, il concetto di SpazioTempismo, aprendo poi un confronto con il numeroso pubblico, gli artisti delle opere e gli appassionati e cultori dell’arte, sul nuovo Concetto e Movimento Artistico per approfondire i temi inerenti.

Durante la performance live dell’artista Stefano Cianti che ha realizzato un dipinto in SpazioTempismo, suscitando molto interesse e meraviglia tra i tanti visitatori; molti relatori si sono alternati in una sorta di simposio, tra i quali: la prof.ssa esperta d’arte Laura Principi la quale ha contestualizzato lo Spaziotempismo nella storia dell’arte analizzando lo stretto rapporto tra Arte e Immagine e l’evoluzione dei concetti di spazio e tempo nell’arte, dalla preistoria ai giorni nostri e il sociologo artista Paolo Signore che ha invece evidenziato l’aspetto sociale del movimento dello Spaziotempismo. Inoltre altri interventi sono stati apportati dalla Responsabile dell’Uff. Culturale Egiziano di Roma Marwa Fawzy, dalla responsabile dell’Area comunicazione Social FIAF Debora Valentini, dalla fotografa Luciana Barbi e da tanti Artisti autori delle opere presenti in mostra.

Ciascuna opera esposta ritrae la rappresentazione di Spazio e Tempo uniti con l’evidenza della continuità del flusso nell’intervallo che intercorre tra le prospettive riprodotte del soggetto raffigurato.

Il Movimento Artistico SpazioTempismo vanta un Manifestosocio/culturale/artistico, modulato in dieci punti, che insieme alla Presentazione Programmatica delinea in modo sistematico e pertinente il concetto, e i fautori hanno specificatamente istituito un Comitato Scientifico che ne garantisce il rispetto.

Diversi artisti presenti alla Mostra, che hanno manifestato un notevole interesse al modo unico di rappresentazione delle opere in SpazioTempismo, intendono aderire al Movimento con lavori in pittura, scultura ed istallazioni e altro.
Conosciamo diversi movimenti artistici del passato, ma perché sorge ora nel nostro tempo l’esigenza di un Movimento che descriva un nuovo linguaggio che rappresenti lo Spazio-Tempocon l’evidenza della continuità del tempo nell’intervallo da una prospettiva e l’altra, che possa accogliere artisti di diverse discipline?

Per creare un’unicità di indirizzo rispetto alla marea di individualità autonome di singoli.
Quella di oggi è una società basata sull’effimero e sull’individualismo, digitale sì, ma nella quale ogni singolo si crea le proprie conoscenze, bersagliata dalla comunicazione continua indirizzata dal comunicatore qualunque esso sia, tempestata di informazioni dalle diverse parti sui conflitti – che tanto ci affliggono -, senza un’obiettività, un’oggettività, con una visione mono prospettica, a volte, addirittura, sono disinformazioni.

C’è un malessere generale, un disagio sociale che induce al cambiamento.
E allora l’uomo deve prendere coscienza di sé e come afferma il sociologo/artista Paolo Signore: “coscienza intesa come capacità della mente di produrre metafore e quindi agire in autonomia, senza necessità di una guida”. L’uomo deve farsi interprete, deve cambiare prospettiva senza interrompere la propria visione e trasferendo le proprie emozioni, entrando così in simbiosi con l’osservatore; quindi l’aggregazione in un linguaggio comune può portare al cambiamento e solo l’Arte – come sempre – può riuscirci.
Quindi lo SpazioTempismo: per un nuovo punto di vista del protagonista-attore, per un nuovo modo di vedere e rappresentare lo Spazio-Tempo, per una nuova forma di aggregazione di incontro e confronto tra artisti di differenti discipline, per un nuovo equilibrio tra forma e contenuti, tra emozioni e concetti.

Il Movimento SpazioTempismo ha in programma altri prossimi eventi, per arrivare poi al 20 settembre – come termine ultimo – per la consegna di opere inedite in qualunque disciplina artistica per il Concorso “LiberaMente” con il riconoscimento di ricchi premi.