NewTuscia – NEW YORK – MOSCA – Dopo una telefonata di circa due ore tra il presidente americano Trump ed il presidente russo Putin, si registra un passo in avanti nel lungo e complessO percorso che dovrebbe portare prima ad un cessate il fuoco e poi ad un accordo di pace nel conflitto russo-ucraino.
Il presidente russo ha infatti accolto gli sforzi di Trump e ha accettato quella che si potrebbe definire una “tregua monca”: Putin ha infatti preso l’impegno di interrompere i bombardamenti contro le infrastrutture e le infrastrutture energetiche dell’Ucraina.
In cambio di questa accettazione, il capo del Cremlino avrebbe chiesto all’omologo americano di prendere in considerazione il blocco della fornitura di armi e di intelligence da parte statunitense a Kiev. A detta sua sarebbero dei passaggi cruciali per accelerare la de-escalation.
Trump ha detto che è disponibile ad un ripristino delle relazioni bilaterali se saranno seguiti tutti gli step necessari a porre fine al bagno di sangue del conflitto russo-ucraino. Non sarebbe ancora stato toccato il tema principale, quello dei territori. La Russia infatti attualmente occupa circa il 20% del territorio dell’Ucraina. Kiev ovviamente non riconosce e probabilmente non riconoscerà mai questi territori dislocati per lo più ad est e sud-est (gran parte del Donbass, ndr), ma Washington secondo rumors sarebbe pronto a riconoscere per lo meno la Crimea e forse anche la città di Odessa come territori della Federazione Russa.
Dato il fatto che la notizia è appena uscita sui mezzi di informazione, ancora non risultano reazioni da Zelensky né da esponenti europei.
















