Di Serena Biancherini 

NewTuscia  – VITERBO  – Presentato questa mattina in una conferenza a palazzo dei Priori, il progetto realizzato dal Comune e dalle associazioni giovanili, “Lo Spiffero”. Si tratta di un centro di aggregazione in cui ragazze e ragazzi fino ai 35 anni potranno scoprire le proprie attitudini lavorative grazie al finanziamento del Comune di Viterbo e della Regione Lazio con il bando «Lazio Aggrega». Sarà un luogo di ritrovo e confronto presso i locali comunali ex ECA. –  aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 15,30 alle 18,30 – in cui si potrà partecipare a laboratori, eventi ed attività creative, senza dimenticare il supporto di educatori e psicologi. La gestione è affidata all’ATS (composta dall’associazione giovanile Dark Camera come capofila) e PerCorso  (sindacato studentesco dell’Università della Tuscia).

Presenti in sala la sindaca Chiara Frontini; Rosanna Giliberto, assessore alle politiche sociali e all’educazione; Giancarlo Martinengo, assessore al patrimonio; Francesca Pietrangeli, consigliera comunale delegata alle nuove generazioni; Alessandra Vincenti, presidente di Dark Camera; Lucia Ferrante, presidente di PerCorso.

Il numero civico 51 che ospita la struttura in via dellaVolta Buia, si fa simbolo del punto di partenza di un viaggio su un percorso che dovrà espandersi in tutto il territorio – hanno spiegato Rosanna Filiberto e Francesca Pietrangeli. È uno spazio fisico in cui le interazioni non vengono mediate da uno schermo e i giovani avranno l’opportunità di portare avanti interessi e progetti.

Il concetto è ripreso da Lucia Ferrante: ” è  stata approntata una rete di associazioni e gruppi informali che permetta di raggiungere gli obiettivi di un centro di aggregazione e dunque poter dare gli strumenti ai giovani per creare e ragionare secondo le loro necessità”.

La struttura, già attiva dal 3 marzo, verrà inaugurata ufficialmente il 15 marzo.