Il Comune di Roma per un lavoro più inclusivo e solidale. Il parere di Confcooperative Roma e LazioCooperative
Simone Stefanini Conti
NewTuscia – ROMA – Il Comune di Roma sceglie la strada del lavoro inclusivo e solidale. Dal 26 febbraio è online l’Elenco delle Cooperative di tipo B, uno strumento che agevola l’inserimento lavorativo degli individui più fragili della capitale.
Municipi, Dipartimenti e Società Partecipate della città di Roma potranno destinare fino al 5% della spesa per beni e servizi ad appalti riservati a cooperative che impiegano persone in situazioni di fragilità.
Mirko Giustini dell’Ufficio Stampa di Confcooperative Lazio segnala che la lista conta già 26 imprese sociali, resta aperta a nuove adesioni da parte di altre aziende che abbiano a bordo diversamente abili fisici, psichici e sensoriali, ex degenti di ospedali psichiatrici, soggetti affetti da dipendenze, minori in difficoltà familiare, orfani, detenuti o pregiudicati in misure alternative alla detenzione.
I settori che ne beneficeranno di più sono ristorazione, pulizie, archiviazione, digitalizzazione, gestione dei parcheggi, arenili e centri sportivi.
Esprime soddisfazione Confcooperative Lazio, che da sola dà lavoro a oltre 2.600 persone svantaggiate, il 28,2% in più rispetto al 2020.
«Un passaggio importante, che restituisce ancor più concretezza al prezioso lavoro svolto dalla cooperazione sociale – dichiara Marco Marcocci, presidente di Confcooperative Roma e Lazio – un ruolo decisivo, che offre sana occupazione e sviluppo sostenibile. Grazie al Comune di Roma per aver riconosciuto, con questa iniziativa, l’importanza del dialogo con il Terzo settore».
Il presidente di Confcooperative Federsolidarietà Roma e Lazio Luciano Pantarotto ha dichiarato: “La pubblicazione dell’Albo, realizzato dopo un lungo percorso della delibera del 2023, finalmente traccia un percorso trasparente in linea con le direttive europee per riservare opportunità alle persone svantaggiate di Roma Capitale. Viene riaffermata la capacità ‘inclusiva’ della cooperazione sociale che integra i servizi per il lavoro istituzionale. Confidiamo che l’albo sia effettivamente utilizzato dalle stazioni appaltanti, per dare pieno compimento alle volontà dell’intera Assemblea Capitolina”.
Ricordiamo che a oltre 50 anni dalla sua fondazione Confcooperative Lazio oggi dà voce a oltre 106.000 soci e 34.000 lavoratori, che insieme arrivano a generare un fatturato aggregato di oltre 2,1 miliardi di euro.
Marco Marcocci, presidente Confcooperative Roma e Lazio. Foto Confcoopetative Lazio
Confcooperative inoltre valorizza il lavoro rosa e la managerialità femminile: il 62% degli occupati è donna e il 44% delle cooperative associate è a guida femminile (contro il 21,8% del dato di Roma e provincia delle imprese).
I soci sono protagonisti delle Cooperative, considerando che il 67,9% degli addetti è anche socio della cooperativa in cui presta lavoro, associata a Confcooperative.
La vicinanza ai territori è testimoniata dalla presenza della Confederazione in oltre il 70% dei comuni del Lazio.
Per completare le valutazioni e la portata del provvedimento riportiamo le dichiarazioni espresse dal Comune di Roma .
“La nostra è una Repubblica fondata sul lavoro, ma la realtà è che troppe persone ne sono escluse. A partire da quelle per le quali proprio il lavoro è lo strumento principale di inclusione nella società. Per questo siamo così orgogliosi del piccolo grande cambiamento che inauguriamo oggi. Da domani si potranno affidare appalti di beni e servizi riservati alle cooperative che impiegano soggetti in condizione di svantaggio iscritte all’elenco nei settori economici previsti. È una risposta concreta a chi è ad alto rischio di esclusione sociale e un impulso all’economia sociale e solidale” ha dichiarato l’assessore alla Scuola, formazione e lavoro di Roma, Claudia Pratelli.
“Questo è davvero un grande passo per Roma Capitale, una scelta che ci caratterizza come amministrazione. Ne sono molto orgogliosa, perché si tratta di un intervento che mette al centro la persona, i suoi bisogni e il suo contributo al mondo del lavoro. Un moltiplicarsi di opportunità per chi è ad alto rischio di esclusione sociale e un nuovo protagonismo per le cooperative di tipo B. È stato un lavoro lungo e articolato, che ho personalmente portato in Assemblea e che ho condiviso con l’ Assessorato passo passo, fino al risultato di oggi” cosi’ la presidente della Commissione lavoro dell’Assemblea Capitolina, Erica Battaglia.

















