Miranda Bocci
NewTuscia – TUSCANIA – “Stupefatto” è uno spettacolo teatrale, in forma di narrazione, messo in scena dalla Compagnia Teatrale Itineraria che, da trent’anni, affronta in tutta Italia tematiche controverse ed attuali nel filone del Teatro Civile.
Tratto dall’omonimo romanzo autobiografico di Enrico Comi, lo spettacolo con il suo carico emotivo e di informazioni, scardina alcuni luoghi comuni diffusi tra i giovanissimi: “Smetto quando voglio”; “La canna fa meno male delle sigarette”; “Sono droghe naturali”; “Le canne non hanno mai ucciso nessuno”; “Lo faccio una volta sola… per provare”.

Com’è possibile interessare i ragazzi e riuscire a coinvolgerli in una riflessione profonda su questi temi? Non è semplice nella quotidianità. Non è facile a tu per tu, tantomeno confrontandosi con un numeroso e variegato gruppo.
Gli alunni del liceo scientifico di Tuscania hanno assistito ad un monologo sceneggiato con attenzione e molto interesse.
Lo spettacolo organizzato dalla parroco di Nostra Signora Lourdes don Pierpaolo Fanelli e don Michele Contadini ha catturato per più di due ore l’attenzione di 150 ragazzi e ragazze dai 15 ai 19 anni. Purtroppo un tema di grande attualità che solo oggi viene chiamato con il giusto nome: stupefatti!
Ai giovanissimi viene correttamente insegnato che la droga fa male, “nuoce gravemente alla salute!” Loro, crescendo, vedono amici che si divertono usando droghe. Risultano più estroversi e allegri. E qui l’amletico dubbio si insinua nei loro pensieri. Crederanno agli amici? Oppure le giuste raccomandazioni dei genitori avranno la meglio?
Grazie da parte di alunni docenti e genitori alla compagnia Itineraria Teatro per il messaggio forte e diretto dal linguaggio semplice e appropriato . Grazie ai sacerdoti don Pierpaolo Fanelli e don Michele Contadini per aver curato l’organizzazione dell’evento ed infine un grazie al comune per aver messo a disposizione il teatro.
















