Il punto su Piano di Ripresa e Resilienza, edilizia scolastica e viabilita‘ con ‚approvazione del bilancio 2025

Stefano Stefanini

NewTuscia – VITERBO  – Nella prima puntata del 2025 di „Fatti e Commenti„ in onda da sabato 11 gennaio su TeleOrte (canale 77 del digitale terrestre) e visibile su www.teleorte.it e www.newtuscia.it con la conduzione di chi scrive, la collaborazione redazionale del collega Gaetano Alaimo e la regia di Marco Nicoletti, avremo come ospite come di consolidata tradizione, Alessandro Romoli, presidente della provincia di Viterbo, presidente dell’Unione Province Italiane UPI Lazio, sindaco di Bassano in Teverina segretario provinciale di Forza Italia.

Link collegamento intervista presidente Alessandro Romoli:

Con Alessandro Romoli, con taglio prevalentemente istituzionale, affronteremo i temi salienti e le problematiche affrontate in questo ultimo periodo dalla provincia di Viterbo e dall’Unione delle Province del Lazio.

Approfondiremo i tratti strategici del bilancio preventivo dell‘Ente Provincia approvato entro il termine di legge del 31 dicembre 2024.

Tratteremo infine della situazione politico amministrativa della Tuscia e delle ultime realizzazioni del comune di Bassano inTeverina.

Gli argomenti approfonditi nel corso dell’intervista possono riassumersi nel ruolo svolto dalla Provincia come consulente dei Comuni della Tuscia per accedere ai finanziamenti e gestire il Piano di Ripresa e Resilienza, gli investimenti in tema di edilizia scolastica e viabilita‘ stradale di competenza della provincia, per cui sono stati spesi nel 2024 e finanziati nel 2025 una serie di significativi interventi manutentori su strade e edifici scolastici di competenza della provincia.

Altri argomenti trattati: il futuro e il rilancio delle Province, in particolare del Lazio, emerso dalla recente Assemblea Nazionale UPI svoltasi a Roma il 10 dicembre scorso, per cui a parte pubblichiamo il discorso di Alessandro Romoli in qualità di presidente dell‘Unione delle Province del Lazio, pronunciato di fronte al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Il presidente Romoli ha sottolineato la ferma volontà delle province di affrontare congiuntamente le questioni strategiche, quali la pianificazione territoriale, il miglioramento delle infrastrutture e lo sviluppo economico locale, una maggiore attenzione della regione Lazio in particolare sul fronte della situazione finanziaria, che si ripercuote sulla qualità dei Servizi erogati ai cittadini.

Con Alessandro Romoli, che guida una amministrazione di carattere istituzionale con vice presidente Pietro Nocchi (sindaco di Capranica), tracceremo le prospettive operative ed il rilancio della provincia, ad esito delle possibili riforme in fase di elaborazione a livello governativo.

Questa la posizione di Alessandro Romoli espressa in vari interventi e ribadita nelle trasmissione di questo fine settimana.

„Le Province sono state ingiustamente indebolite e ridimensionate dalla Legge Renzi-Delrio del 2014. In questi dieci anni gli enti provinciali sono stati infatti colpiti da costanti riduzioni sia di personale che di finanze. Una situazione, questa, accompagnata anche dalla perdita di importanti competenze che fino ad allora le Province avevano sempre assolto con efficacia.

Ritengo che questa legge abbia creato molti più problemi di quelli che si prefiggeva di risolvere. Come sappiamo tutti, la vera Italia è quella delle Province. È l’Italia dove ci sono importanti e non trascurabili specificità che cambiano da provincia a provincia, a volte persino da comune a comune.

È per questo che la Provincia può e deve tornare ad essere al centro della vita amministrativa italiana, perché, se adeguatamente sostenuta dallo Stato, può avere maggiore contatto con il territorio e capacità operativa di tutti gli altri enti sovraordinati.

Per questo motivo sono soddisfatto della disponibilità mostrata dal governo a riformare il testo unico degli Enti Locali. Perché le Province devono tornare ad essere quelle di prima, devono tornare un punto di riferimento per il cittadino e per i comuni. Un’istituzione autorevole ed efficiente, ma vicina ai bisogni di tutti.“